Navona, indaga l’ Anticorruzione
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fonte:
- Il Messaggero
il faro di cantone dopo le
polemiche per l’ assegnazione alla lobby dei tredicine di metà dei
banchi del mercato di natale il presidente dell’ anac ha richiesto a
tronca una relazione sul procedimento di assegnazione da parte del
muncipio i
IL CASO Si accende il faro dell’ Autorità nazionale anticorruzione sul bando per il mercatino della Befana di piazza Navona, finito nell’ occhio del ciclone delle polemiche per l’ alto numero di banchi assegnati a operatori legati alla famiglia Tredicine. Il presidente dell’ Anac, Raffaele Cantone, ha scritto al commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, chiedendo una relazione sul procedimento di assegnazione espletato dal I Municipio. Per portare a termine la propria attività di vigilanza, l’ Authority vuole acquisire anche la documentazione relativa al bando, e nel dettaglio: la delibera dirigenziale con cui è stato attivato il procedimento per l’ assegnazione dei banchi, il bando-avviso pubblico per l’ individuazione dei soggetti ai quali assegnare gli spazi per i banchi, la documentazione tecnica allegata al bando di gara, l’ atto di nomina della Commissione giudicatrice, i verbali di gara, la graduatoria finale di assegnazione. IL CAMPIDOGLIO Dopo averlo annunciato domenica, ieri il commissario straordinario del Campidoglio, Francesco Paolo Tronca, ha avviato formalmente gli accertamenti sul bando per il mercatino della Befana di piazza Navona. «Se venissero riscontrate incongruenze o irregolarità, i risultati della gara potrebbero essere annullati», fanno sapere da Palazzo Senatorio. Gli accertamenti dovranno concludersi entro 48 ore, durante le quali l’ affidamento delle concessioni viene sospeso. Ieri mattina Trinca, che sulla vicenda è in costante contatto con l’ Anac, ha approfondito la questione anche con la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. «Mi auguro che il commissario Tronca metta al più presto fine alla farsa – sottolinea Alessandro Onorato, coordinatore della Lista Marchini – Oltre ad annullare un bando che lascia a casa gli artigiani di qualità, gli chef stellati e accetta i soliti venditori di caramelle, sarebbe opportuno individuare e punire una volta per tutte i soliti noti che pensano, in un momento di confusione istituzionale come quello che sta vivendo Roma in questi mesi, di potersi accaparrare in maniera così spudorata e contra legem un bando decennale che interessa tutta la città». IL RICORSO Contro il bando per il mercatino di piazza Navona è in arrivo anche un ricorso al Tar, firmato dal Codacons. «Il bando che ha assegnato le postazioni dovrà essere annullato e ripetuto, perché i criteri seguiti per l’ individuazione dei vincitori sono errati e non garantiscono parità di trattamento tra gli operatori, come ha chiaramente dimostrato la graduatoria pubblicata venerdì scorso – sottolinea il presidente Carlo Rienzi – Il principio dell’ anzianità della licenza dovrebbe premiare quei soggetti che hanno sviluppato una esperienza presso mercati ed eventi di tutta Italia, assegnando a costoro un numero maggiore di punti rispetto a chi ha lavorato solo a piazza Navona». LE POLEMICHE Anche il centrodestra attacca: Fdi-An chiede di «pensare a una manifestazione senza vincolo di anzianità, aumentare l’ artigianato vero, dare priorità ai “presepisti” ormai quasi scomparsi, e con loro qualunque simbolo relativo al Natale, lasciando il posto alla vendita di ogni paccottiglia di quart’ ordine nel più totale abusivismo», si legge in una nota di Federico Mollicone, Stefano Tozzi e Andrea De Priamo. E il portavoce dei Verdi di Roma, Gianfranco Mascia, si dice pronto a «occupare piazza Navona», visto che «le bancarelle torneranno ai soliti noti». Fabio Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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