Piazza Navona, è polemica sul bando per la Festa della Befana
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fonte:
- Romacapitalenews.com
Il Codacons: “Bando dovrà essere annullato e ripetuto”
Puntuale come ogni anno scoppia la polemica per il bando sul mercato della Befana di Piazza Navona. A tuonare contro i vincitori è il Codacons che attraverso una nota spiega: “Il bando che ha assegnato le postazioni, infatti, dovrà essere annullato e ripetuto, perché i criteri seguiti per l’individuazione dei vincitori sono errati e non garantiscono parità di trattamento tra gli operatori, come ha chiaramente dimostrato la graduatoria pubblicata venerdì scorso”, informando che sta “preparando ricorso al Tar del Lazio contro il bando relativo al mercatino di Piazza Navona”.
Nel mirino sono finiti i criteri per la definizione della graduatoria, definiti “assurdi” dal Presidente Carlo Rienzi, che come riporta l’agenzia Omniroma ha dichiarato: “Il principio dell’anzianità della licenza dovrebbe premiare quei soggetti che hanno sviluppato una esperienza presso mercati ed eventi di tutta Italia, assegnando a costoro un numero maggiore di punti rispetto a chi ha lavorato solo a Piazza Navona. Criterio errato che ha avuto ripercussioni pesantissime anche sul fronte del punteggio relativo alla qualità: chi aveva qualità ma non anzianità”.
Il Natale è ormai prossimo e la vicenda rischia di compromettere la presenza delle bancarelle nella famosa piazza romana. Intanto nella querelle si inserisce il Movimento 5Stelle che attraverso una nota spiega: “Avevamo segnalato come non vi fosse nessuna penalità per chi offrisse prodotti industriali e nessun vantaggio per chi proponesse cibo artigianale e di qualità, che sarebbe bastato non utilizzare più il termine ‘Fiera’ in modo da consentire la partecipazione a tutte le realtà economiche e produttive allargando di conseguenza la concorrenza; e soprattutto si sarebbe dovuto puntare a valorizzare la qualità premiando la meritocrazia, considerando i punteggi delle guide gastronomiche e l’utilizzo materie prime e fornitori. Ora chiediamo un intervento immediato e deciso del prefetto Tronca, per rimediare all’ennesimo episodio di mala gestione della città da parte del Partito Democratico che evidentemente preferisce stare accanto alle lobbies piuttosto che ai cittadini”.
Infine nella giornata di ieri a criticare le modalità del bando è stata Viviana Di Capua, presidente dell’Associazione abitanti del centro storico. “Hanno i vinto i soliti noti – ha però attaccato Di Capua – il risultato finale non ci piace affatto: ci aspettavamo la presenza degli artigiani del Natale dall’estero e dal Nord Italia. Con questa graduatoria le solite famiglie monopoliste del settore si sono garantite la sopravvivenza fino al 2024. Spero che la politica voglia correre ai ripari”.
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