21 Novembre 2015

Voli meno cari, sì alla petizione

Voli meno cari, sì alla petizione
il codacons: «firmare è un dovere». l’ on. minardo: «il nostro territorio è penalizzato»

Parte intorno all’ aeroporto di Comiso l’ iniziativa del Codacons che rivendica anche per la Sicilia lo stesso sostegno alla continuità territoriale che stabilmente viene già garantito dal Governo nazionale alla Sardegna, per facilitare la mobilità da e verso l’ Isola. Il Codacons ha infatti avviato attraverso il proprio sito  (www. codaconsicilia. it) la raccolta di firme intorno a una petizione popolare: “Parte dal Comiso, aeroporto nel cuore della Sicilia, struttura definita dal Governo di interesse strategico nazionale e di enorme importanza per lo sviluppo del territorio ibleo e dell’ intera Sicilia sudorientale – si legge nel testo della petizione – l’ appello che il Codacons invita a sottoscrivere. L’ aeroporto di Comiso, così come gli altri aeroporti siciliani, rientra tra quelli su cui sia privati che gli enti pubblici devono investire, rafforzando il numero di voli e curando sia l’ offerta turistica senza tralasciare quella business, garantendo al contempo ai siciliani il diritto ad una mobilità effettiva. Le tariffe agevolate per i residenti rappresentano un diritto per tutti i cittadini siciliani, che vivono in una realtà in cui la qualità e l’ efficienza dei servizi di trasporto (autostradale, ferroviario, navale) sono alquanto carenti (per usare un eufemismo!) “. La petizione ha incontrato il sostegno anche del deputato nazionale Nino Minardo, che ha chiesto al Governo di integrare anche la Sicilia, riguardo alla continuità territoriale, nel decreto legge approvato in questi giorni dal Consiglio dei Ministri, che contiene misure urgenti per interventi sul territorio e che destina 30 milioni alla Sardegna. Proprio negli ultimi mesi, peraltro, sui voli da e per la Sicilia si è assistito ad un aumento spropositato delle tariffe, anche rispetto alle più ordinarie destinazioni nazionali, come Roma e Milano, e anche dall’ aeroporto di Comiso, nonostante vi operino prevalentemente compagnie low cost. “Il Governo spieghi a me e ai siciliani – scrive Minardo – perché la Sicilia non dovrebbe avere gli stessi be nefici della Sardegna e ponga rimedio stanziando fondi. Ho presentato un’ interrogazione a proposito affinchè si intervenga anche per l’ isola siciliana al fine di assicurare ai cittadini tariffe scontate sia per i trasporti aerei che per quelli marittimi. Pronto anche l’ emendamento, che sottoscriverò come primo firmatario e per cui chiederò la firma ed il sostegno di tutti i colleghi siciliani senza distinzione partitica. La Sicilia – sottolinea Minar do – soffre proprio a motivo della sua insularità di svantaggi strutturali il cui perdurare ostacola il generale sviluppo economico e sociale della stessa. Il diritto alla mobilità costituisce un servizio di interesse economico generale e, quindi, tale da dover essere garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica. Occorre pertanto consentire ai suoi cittadini di usufruire di tariffe sostenibili come accade non solo per la Sardegna ma anche ad altre regioni d’ Italia mediante l’ applicazione del principio della continuità territoriale”.
concetta bonini
 

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