Allarme terrorismo, appelli Coisp, Codacons e Les: “Il governo garantisca strumenti adeguati alle forze dell’ordine”
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- SestoPotere.com
(Sesto Potere) – Roma – 20 novembre 2015 – Dopo gli attentati che hanno sconvolto Parigi, “Les – Legalità e Sicurezza“, associazione il cui obiettivo è proporre strumenti volti a supportare la tutela della legalità e della sicurezza, chiede al governo Renzi i giubbotti antiproiettile per tutti gli operatori della sicurezza impiegati sul territorio.
Les dopo aver denunciato il fatto che: “gli operatori delle forze dell’ordine non hanno in dotazione, nel corso del servizio, giubbotti antiproiettile sufficienti per tutti e che i pochi a loro disposizione sono scaduti o prossimi alla scadenza”, chiede oggi: “un intervento urgente del governo” affinchè provveda a garantire una dotazione quantitativa e qualitativa idonea di giubbotti antiproiettile per tutti gli operatori della sicurezza impiegati sul territorio.
Spiegando che: “Sotto il profilo quantitativo, è impensabile concepire un servizio di tutela per il cittadino da parte di operatori privi di una tutela personale, così essenziale come i gap”.
In altre parole, Les si chiede: “come una persona indifesa possa difendere qualcuno; volendo fare un esempio basico: oggi le nostre forze dell’ordine sono come dei chirurghi che operano senza guanti”.
Sotto il profilo qualitativo, Les aggiunge che: “molti degli attuali gap sono scaduti o prossimi alla scadenza e, soprattutto, che sono strutturalmente inidonei a proteggere dalla cosiddetta palla veloce di cui oggi dispongono i terroristi” e conclude che : “un provvedimento governativo immediato si rende evidentemente improcrastinabile per la tutela delle donne e degli uomini in divisa e di tutti i cittadini”.
Anche Franco Maccari, segretario generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene sul tema dell’ inadeguatezza delle forze dell’ordine nel contrasto alla minaccia del terrorismo islamico e prende di mira il Ministro dell’Interno , Alfano, definito : “un inguaribile ‘pinocchio’ ” , quando parla “di ‘segno più’ e di sostegno alle Forze dell’Ordine (“Gli anni finanziari 2013, 2014, 2015 sono tutti in positivo. E sui numeri per la sicurezza anche il 2016 sarà così”: avrebbe detto Alfano in tv) e ritenuto responsabile di aver affossato “nel baratro di carenze e problematiche irrisolte che stanno indebolendo sempre di più, di anno in anno, il Comparto indispensabile alla vita democratica, civile e libera del Paese delle Forze dell’Ordine”.
Il segretario generale del Coisp ritiene necessario e indispensabile: “intervenire sulla Finanziaria per destinare risorse molto più cospicue ai capitoli relativi alle Forze dell’Ordine”, perchè mai : “come oggi sfide sempre più gravi e impegnative ci mettono a dura prova e ci devono trovare pronti ed efficienti come mai”.
“Mentre Alfano – insiste Maccari – annuncia maggiori risorse al Comparto nella Legge di Stabilità ed il potenziamento progressivo degli organici, vantandosi pure di 2.500 prossime assunzioni a fronte di pensionamenti per lo stesso periodo di tempo pari a 5.000 uomini, e comunque di carenze complessive di oltre 40.000 unità, nella realtà si assiste al progetto di riduzione drastica dei presidi sul territorio, ad un turn over ancora stabilmente bloccato al 55%, e soprattutto alla previsione di tagli al Comparto per centinaia di milioni di euro. Secondo il Bilancio pluriennale, entro il 2018 i fondi per i servizi di ordine pubblico e sicurezza subiranno decrementi di oltre 600 milioni di euro, altro che segno più! Si tratta di denari che servirebbero per tutto quanto è indispensabile per tenere in piedi le Forze dell’Ordine, comprese tutte le impellenti esigenze legate alla necessità di combattere l’incalzante minaccia terroristica”.
“Tutto questo costa, non si può fingere che non sia così, ma la politica deve dimostrare se vuole o meno investire quei soldi per garantire la libertà e la sicurezza del paese, deve fare una scelta chiara, senza giri di parole e baggianate come l’ultima invenzione del Ministro a proposito di un ‘equivoco perché le risorse sono state allocate in fondi differenti’. E cosa vorrebbe dire? Urge più che mai chiarezza – conclude Maccari -, urgono previsioni reali e concreti, conti alla mano, per capire cosa siamo in grado di fare, cosa possiamo e vogliamo permetterci, come vogliamo rispondere al bisogno di sicurezza del Paese e degli italiani”. Anche il Codacons richiama l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica sul tema della sicurezza , in particolare della sicurezza a Roma, anche in vista del prossimo Giubileo, pubblicando sul web un reportage realizzato alla Stazione Termini.
“Abbiamo effettuato in questi giorni dei sopralluoghi alla Stazione Termini, per verificare quanto la zona fosse presidiata dalle forze dell’ordine, ma non abbiamo riscontrato la presenza di agenti – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Esprimiamo forte preoccupazione, perché lo snodo ferroviario rappresenta uno dei punti più sensibili della città, e vede ogni giorno il passaggio di migliaia di cittadini, turisti e stranieri. Per tale motivo chiediamo al Ministero dell’Interno di fornire chiarimenti e rassicurazioni circa il numero di agenti delle forze dell’ordine in servizio a Termini in questi giorni e durante il prossimo Giubileo”.
Il servizio realizzato dal Codacons Tv è visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=xTc64FOLChs
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