19 Novembre 2015

Ricorso del Codacons sul caso di Mafia Capitale

Ricorso del Codacons sul caso di Mafia Capitale

Il Comune di Roma, il Ministero dell’ Interno e la Regione Lazio. E poi il Comune di Sant’ Oreste, le amministrazioni giudiziarie delle coop sotto sequestro, Ama Spa, il Pd del Lazio, l’ associazione antimafia “Antonino Caponnetto”. Sono queste alcune delle parti civili ammesse dai giudici di Roma nel processo “Mafia Capitale”, dopo oltre 5 ore di camera di consiglio. Non sono state ammesse la Confindustria, la Camera di commercio di Roma, il Codacons, gli ex consiglieri comunali e regionali del Movimento 5 Stelle, Legambiente e nemmeno i 37 Rom del campo nomadi di Castel Romano. A reagire, per prima, è stata l’ associazione dei consumatori Codacons: «Una decisione abnorme e sconcertante quella del tribunale che ha escluso i cittadini quali parti danneggiate dagli imbrogli e dagli appalti truccati. Impugneremo l’ ordinanza di esclusione in Corte di Cassazione». •
 

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