Mafia Roma, 23 le parti civili
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fonte:
- Gazzetta del Sud
esclusi gli esponenti del m5s e le associazioni di consumatori
Marco Maffettone ROMA Scoppia la polemica dopo la decisione della X sezione del tribunale di Roma che ha escluso, nel processo a Mafia Capitale, alcune parti civili tra cui il Codacons. L’ ordinanza è arrivata dopo che i giudici si erano chiusi in camera di consiglio per oltre cinque ore. Il Codacons, e non solo, annuncia ricorso in Cassazione. «Una decisione abnorme e sconcertante» la definisce l’ associazione dei consumatori. «Per il giudice le spiagge sporche – tuona l’ associazione – la spazzatura non raccolta e le buche stradali non hanno costituito un danno diretto e immediato per chi, come gli utenti romani, paga tasse sui rifiuti e su tutti i servizi a prezzi gonfiati a causa del sovrapprezzo prodotto dalla corruzione». Duro anche il Codici. «Da anni -dice Ivano Giacomelli – difendiamo la società civile da soprusi, ingiustizie e illegalità». In totale sono 23 le istanze di parte civile ammesse. Respinte 42 richieste di costituzione di parte lesa nel procedimento. Via libera, oltre al Comune di Roma, Regione Lazio e ministero degli Interni anche alle amministrazioni giudiziarie delle società sequestrate, Ama Spa, Pd Unione regionale Lazio e Eur Spa. Nel provvedimento il tribunale spiega che «sono stati accolti gli enti o associazioni che, in base agli statuti e agli costitu tivi, sono specificamente preposti alla lotta e alla prevenzione dei fenomeni mafiosi». I giudici hanno escluso quegli enti «dediti per statuto ad attività anche finalizzate a migliorare genericamente il rapporto tra cittadino e pa, essenzialmente di studio e di ricerca e dunque non specificamente danneggiati dai reati contestati». Altri enti ,specie quelli che tutelano i consumatori, sono stati esclusi «perché si li mitano soltanto ad ipotizzare un danno di tipo generico e privo di concreta connotazione». Per quanto riguarda la posizione dei cittadini e in particolare quella dei M5S sottolinea il tribunale che «per i singoli che hanno avanzato richiesta come membri del parlamento (Roberta Lombardi di M5S, ndr) vari cordato che la legittimazione processuale spetterebbe all’ ente». Quanto ai singoli «che hanno avanzato richiesta quali membri di consigli comunali o municipali odi commissione comunali, la richiesta di costituzione del Comune di Roma deve ritenersi assorbente». Respinta l’ istanza per alcuni rifugiati del centro di accoglienza di 37 nomadi di Castel Romano.
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