18 Novembre 2015

Mafia Capitale, giudici: no parte civile Codacons ed M5s

Mafia Capitale, giudici: no parte civile Codacons ed M5s

Roma, 18 nov. (askanews) – “Devono essere escluse le persone fisiche che non fanno valere una specifica pretesa, direttamente o indirettamente connessa ai fatti contestati, e prospettano invece lesioni generiche, frutto di indeterminata cattiva gestione della res pubblica, sì da non consentire di ritenere sussistente il nesso di causalità tra le condotte addebitate e il danno ipotetico da loro prospettato”. I giudici della X sezione penale del tribunale di Roma spiegano così il provvedimento preso nella notte rispetto alla costituzione di parte civile nel processo ‘Mafia Capitale’.

La ammissione di 23 istanze e l’esclusione di 42 richieste è il ritratto di una decisione arrivata dopo oltre cinque ore di camera di consiglio ed arrivata in una aula bunker di Rebibbia assonnata e stanca. I giudici spiegano che “per i singoli che hanno avanzato richiesta come membri del parlamento (come la parlamentare Roberta Lombardi di M5s) va ricordato che la legittimazione processuale spetterebbe all’ente”. Rispetto ai singoli “che hanno avanzato richiesta quali membri di consigli comunali o municipali o di commissione comunali, la richiesta di costituzione del Comune di Roma deve ritenersi assorbente. E infatti suddetti consiglieri sono membri di articolazioni interne del comune privi di interesse autonomo e differenziato rispetto a quello del Comune”.(Segue)

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