17 Novembre 2015

Mafia Capitale: Comune, ministero e Regione tra le parti civili

Mafia Capitale: Comune, ministero e Regione tra le parti civili

(AGI) – Roma, 17 nov. – Il Comune di Roma, il ministero dell’Interno e la Regione Lazio. E poi il Comune di Sant’Oreste, le amministrazioni giudiziarie delle cooperative sotto sequestro, l’Ama spa, il Pd Unione Regionale Lazio, l’associazione antimafia Antonino Caponnetto: sono queste alcune delle parti civili ammesse dai giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma nel processo ‘Mafia Capitale’. Il collegio giudicante, dopo oltre cinque ore di camera di consiglio, ha deciso di ammettere tra le parti lese legittimate a rivendicare danni determinati dalle condotte degli imputati anche Sos Impresa, l’associazione Libera, Cittadinanzattiva Onlus, il Centro di iniziativa per la legalita’ democratica, l’Associazione nazionale vittima di usura, l’Ambulatorio Usura onlus, l’associazione antimafia Paolo Borsellino, la Lega cooperative sociali e nazionali. Non sono state ammesse la Confindustria, la Camera di commercio di Roma, la Fondazione Antonino Caponnetto, la cooperativa Capodarco, il Codacons, Legambiente Onlus e Lazio, il gruppo di rifugiati e profughi, singoli cittadini, i 37 rom del campo nomadi di Castel Romano e gli ex consiglieri comunali e municipali ‘grillini’. (AGI) Cop

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