Pulmini coi nomadi per assistere all’ udienza
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fonte:
- Il Tempo
Valeria Di Corrado Martino Villosio • Sono arrivati con un pullman dal campo nomadi di Castel Romano al carcere di Re bibbia per assistere alla seconda udienza del processo “Mafia Capitale”. Sono i 37 rom di origine bosniaca che hanno presentatola richiesta -respinta in serata -di costituirsi parte civile nel dibattimento. Non sanno neanche loro di preciso perché sono lì, ma di certo non passano inosservati: formano la metà del pubblico presente nell’ aula bunker. «Noi non ce l’ abbiamo con gli impuati – spiega uno di loro – Però vogliamo segnalare che nel nostro campo non si vive bene, manca l’ acqua corrente». Nella prima udienza del processo, lo scorso 5 novembre, il legale che li rappresenta, aveva spiegato ai giudici della X sezione che, in quanto assegnatari di moduli abitativi a Tor de’ Cenci, i 37 rom bosniaci avevano diritto a una nuova sistemazione a Castel Romano e precisamente nella sezione F, per la cui costruzione il Comune di Roma aveva delegato Salvatore Buzzi, che a sua volta si era avvalso dell’ aiuto finanziario di Massimo Carmi nati. «La condotta corruttiva del sodalizio – è la spiegazione data dall’ avvocato dei rom – ha però impedito che i fondi destinati all’ emergenza alloggiativa fossero destinati al loro originario scopo. Alla fine, quindi, sono stati distratti dall’ organizzazione». Ieri i pubblici ministeri hanno spiegato al collegio che ritengono fondata questa inusuale costituzione di parte civile, ma solo per due capi d’ imputazione (tra cui l’ associazione mafiosa), in quanto «le attività dei sodali a Castel Romano hanno avuto anche finalità corruttive». Di tutt’ altro avviso sono invece le difese di Buzzi e Carmi nati. «I signori rom si lamenta no di aver subito un danno dagli imputati, segnalando la scarsa qualità di vita nel campo, come se i servizi resi venissero inficiati dalla condotta criminale per ottenere quell’ appalto», ha fatto notare l’ avvocato Ippolita Naso, legale del «Cecato». Ieri dopo cinque lunghe ore di camera di consiglio i giudici hanno respinto la rischiesta di costituirsi parte civile nel procedimento avanzata dai 37 rom. Legambiente: «Qualcuno può pensare che Carminati ha inquinato l’ aria soltanto respirando, ma non gli sono stati contestati reati ambientali». E Ancora: «Leggendo statuto Codacons ho avuto difficoltà a capire l’ oggetto specifico. Tutela infatti salute, istruzione, animali, mercati, servizi pubblici, amministrazione, industria, economia e commercio. Ora dormo più tranquilla pensando che il Codacons lotta tra noi”». Poi la Fiast: «Udite udite – ha spiegato il legale – l’ oggetto dell’ ente è il turismo e l’ ideazione di iniziative volte a promuove tradizioni gastronomiche e nuove tecnologie». L’ avvocato è entrata anche nel merito dell’ associazione mafiosa: «La mafia tradizionale è la vera mafia, quella che chiede il pizzo, che fa uso di minacce e violenza. Questa “Mafia Capitale” è una presunta mafia che farebbe un’ attività totalmente opposta, pagherebbe e corromperebbe i pubblici funzionari. È una mafia originale».
valeria di corrado, martino villosio
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Tags: Mafia Capitale, parti civili
