18 Novembre 2015

«Sanzioni e illegittimità ecco gli errori del Comune»

«Sanzioni e illegittimità ecco gli errori del Comune»

>> CONTINUA DALLA PRIMA L’ ultima gabella, dopo l’ ille gittima multa per grattino scaduto – dopo l’ altrettanto illegittima richiesta di integrazione verso una inconsapevole cittadina per non aver pagato due centesimi, è comparsa sotto forma di integrazioni a sanzioni amministrative perché il pagamento bonificato in banca nel rispetto, ma al limite, dei termini di cinque giorni fissato dalla legge, avrebbe una “valuta” (così dice il solerte comandante) successiva. Sempre per il comandante, ciò che conta per il Comune è la data di valuta e non il momento in cui viene disposto il bonifico. Il cavillo è servito, il “Principe Giovanni” è contento. Il sorriso, però, potrebbe durare poco: dal punto di vista giuridico fare riferimento al cosiddetto “giorno di valuta” (ovvero il giorno da cui decorrono gli interessi) come sembra fare il comandante, è un vero e proprio errore. In via generale, per giurisprudenza ormai consolidata, il pagamento si ha per effettuato nel momento dell’ accredito della somma sul c/c del creditore. Occorre però precisare che il sistema bancario, anche per adeguarsi alla vigente normativa europea in materia, fa coincidere il momento dell’ accredito con quello della disposizione del bonifico a nulla rilevando l’ eventuale (peraltro illegittimo sotto altro verso) diverso e successivo giorno di valuta o di disponibilità delle somme da parte del creditore. Nel nostro caso, inoltre, il Comune di Lecce, nell’ adeguarsi alla normativa che consente all’ automobilista di pagare entro cinque giorni per usufruire di uno “sconto” sull’ importo della multa, ha espressamente indicato, come modalità di pagamento, il bonifico a mezzo specifico Iban con ciò, evidentemente, accettando l’ eventuale rischio di vedersi accreditata la somma da parte del sistema bancario con qualche giorno di ritardo. Infatti, in linea generale, non può accettarsi una contrazione dei termini che la legge nazionale riconosce all’ automobilista per effettuare un pagamento (peraltro molto stringenti). Seguendo il ragionamento del comandante, oltre a determinare una discriminazione tra i vari modi di pagamento (in un periodo in cui per di più l’ uso della moneta elettronica è fortemente voluto dal legislatore), si finirebbe con il vanificare totalmente gli obiettivi fissati dalla legge, per cui da domani, dinanzi ad un comportamento palesemente sleale del Comune, il cittadino sarà indotto a non pagare la multa nei cinque giorni ed a presentare subito ricorso soprattutto ove si consideri che la maggior parte delle sanzioni elevate, in molti casi, presentano autonomi profili di legittimità che, correttamente valorizzati dinanzi al Giudice di pace o al prefetto, potrebbero portare all’ annullamento integrale della sanzione. Il messaggio che il Comune di Lecce lancia con questa iniziativa è forte e chiaro: i cittadini siano avvertiti, mai fidarsi del Principe Giovanni, il cavillo, come si vede, è dietro l’ angolo. (*Responsabile Ufficio Legale Codacons Lecce)
 

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