16 Novembre 2015

Recupero ticket, odore di truffa

Recupero ticket, odore di truffa
Tanti i civitavecchiesi a cui si
chiedono rimborsi per prestazioni di cui non hanno usufruito Prima di
pagare va verificata la congruità degli avvisi: in questo il Codacons
può fornire aiuto

    
SANITÀ Codacons subito in campo sul nuovo scandalo già ribattezzato “ticketopoli”. Da settimane la Regione Lazio sta inviando “avvisi bonari” a quanti hanno usufruito, a quanto pare impropriamente, dell’ esenzione per non pagare farmaci e visite. Tra questi ci sono anche molti civitavecchiesi “invitati” a regolarizzare la loro posizione e tanti hanno già pagato, come confermano le lunghe file agli uffici postali. Nelle ultime ore, però. il caso si è arricchito di un ulteriore elemento. Molti cittadini della Regione Lazio sono diventati esenti a loro “insaputa”. In sostanza operatori del Cup, centri convenzionati e altri pubblici, ambulatori o laboratori Asl, avrebbero usato anagrafica e numero di tessera sanitaria di ignari cittadini, per intascare i fondi messi a disposizione dal Ssn. Un perverso meccanismo che avrebbe fruttato svariati milioni di euro e che ora è sotto la lente della Procura della Repubblica. In totale sono già 25mila i cittadini che, ricevuta una lettera di “avviso bonario” mentre sono 328mila i casi giudicati sospetti dalla Regione. Per quanto riguarda Civitavecchia potrebbero essere diverse centinaia, ma la cifra potrebbe lievitare. In pochi giorni al Codacons si sono presentate decine di persone. «Abbiamo chiesto un incontro urgente a Zingaretti – spiega la presidente regionale del Codacons, Sabrina De Paolis – e per quanto riguarda Civitavecchia abbiamo sia casi di chi era titolare correttamente di esenzioni ed ha ricevuto la contestazione sia chi non aveva alcuna agevolazione e ora riceve il conto di prestazioni mai usufruite. In entrambi i casi ci sono comunque gli scontrini a far fede visto che le spese sanitarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi e quindi vengono conservati». Il caso riguarda il 2009 ed il 2010, ma le verifiche proseguiranno anche sugli anni successivi. «A tutti gli interessati consigliamo di presentarsi presso la nostra sede di via Giusti 22 – concludano dal Codacons – per avere informazioni e per aggiornare i dati relativi alle segnalazioni per mettere in campo, con il nostro pool di avvocati specializzati, un’ azione maggiormente efficace». Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
CIRO IMPERATO

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