8 Novembre 2015

Crociata di cinque sindaci «Stretta sulle sale gioco»

Crociata di cinque sindaci «Stretta sulle sale gioco»

RIESE. Travolta dall’ auto di un’ amica, ora è in ospedale con una
sospetta frattura al setto nasale e una gamba ingessata: la vittima è
una portalettere in servizio a Riese, investita mentre venerdì stava
facendo il giro di consegna in via Castellana in sella a un ciclomotore.
La donna, 55 anni, residente a Riese dopo essersi immessa in strada
stava sorpassando un bus, quando è stata urtata da un’ auto che faceva
la medesima manovra. È finita dall’ altra parte della strada mentre
arrivava una Clio, guidata da una amica della postina. Inevitabile lo
scontro. Sul posto sono accorsi i residenti: sembrava che non le fosse
accaduto nulla, a parte una forte botta al naso, nonostante il casco.
Gli accertamenti al Pronto soccorso hanno fatto emergere una lesione
alla gamba. Ne avrà per venti giorni. (d.n.) di Davide Nordio wVEDELAGO
Castellana in prima fila contro la ludopatia, soprattutto dopo che il
governo avrebbe intenzione di liberalizzare l’ apertura di sale da
gioco. Nel territorio dell’ Usl 8 il problema sempre più grave di chi è
schiavo di slot machine, lotto, gratta&vinci e scommesse on line è
emerso grazie all’ attività della sezione dedicata al gioco d’ azzardo
Dipartimento per le dipendenze di Castelfranco diretto dal dottor
Graziano Bellio. L’ indagine ha evidenziato come le vittime siano nella
maggior parte dei casi soggetti già deboli. Ora scendono in campo anche i
sindaci della Marca Occidentale, pronti a regolamentare l’ apertura
indiscriminata di sale gioco: limitazione di orari e divieto di presenza
in prossimità di luoghi sensibili, come le scuole e gli spazi di
aggregazione ad esempio. Già, perché il gioco fa vittime anche tra i
giovanissimi. I cinque sindaci firmano un’ ordinanza comune con una
stretta sul gioco d’ azzardo.«La legge di stabilità», dice il sindaco di
Vedelago Cristina Andretta, «contiene molte sorprese. E una tra queste
non ci piace per nulla: si tratta delle liberalizzazione delle sale
gioco. Non vogliamo alimentare, per far fare cassa, il problema delle
ludopatie. Mi pare una scelta veramente poco etica. Abbiamo quindi
deciso di normare duramente la cosa visto che il Governo scarica sui
comuni l’ onere di gestire la questione. L’ ordinanza vuole essere un
messaggio chiaro: liberalizzazione delle sale gioco no grazie». Le
limitazioni saranno presto adottate anche dagli altri sindaci della
Marca Occidentale. «Di certo», precisa il collega Pier Antonio
Nicoletti, sindaco di Godego, «si tratta di attività che non ci fanno
bene e non oso immaginare persone investite dalla crisi che, nella
speranza di cambiare la propria vita, dilapidano fortune davanti ad una
slot-machine in attesa di una vincita che non arriva mai». «Per colpa
del gioco d’ azzardo che assume una rilevanza patologica», dicono Matteo
Guidolin, sindaco di Riese Pio X e il primo cittadino di Loria, Silvano
Marchiori, «paghiamo un costo sociale altissimo: siamo davanti a una
manovra speculativa imbarazzante che non ha alcun senso. Se ci chiedono
di schierarci ci schieriamo per dire no al gioco d’ azzardo». Durissimo
Loris Mazzorato, sindaco di Resana: «Lo Stato incassa 8,29 miliardi dal
gioco, ma poi quanto fa spendere a Regioni e Comuni per curare chi viene
travolto dal dramma della dipendenza. Soldi in cambio di salute? Ma che
Stato barbaro è mai questo? Siamo abituati effettivamente a Governi che
a tutto pensano tranne che al benessere delle persone». Per i sindaci i
dati attuali sono più che allarmanti: secondo una ricerca del Codacons,
il 50% dei disoccupati italiani presenta forme più o meno gravi di
ludopatia. I numeri parlano del 25% delle casalinghe colpite, il 17% dei
pensionati e il 17% dei giovanissimi di età compresa tra i 7 ed i 18
anni; si contano poi circa 400mila casi tra i 7 e i 9 anni. «È
indubbio», chiudono i sindaci, «che la cosa sia vergognosa».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this