«Chi ha sbagliato dovrà risarcire»
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Sull’ emergenza idrica il Codacons si è rivolto alla procura. Presentata una denuncia ai magistrati. “Una situazione inaccettabile per la quale dovranno essere chiarite le responsabilità e risarciti i danni provocati ai cittadini” – sostengono dall’ associazione nazionale dei consumatori. Il segretario Francesco Tanasi e il presidente provinciale Antonio Cardile si sono recati in Procura per depositare un esposto. “Abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Messina – spiega Cardile – affinché siano accertate eventuali responsabilità di enti pubblici e soggetti privati che hanno determinato o concorso a determinate la gravissima carenza di acqua nella città. È davvero intollerabile che nel 2015 una frana metta in ginocchio una intera popolazione, creando disagi immensi a cittadini, uffici e negozi” conclude Cardile. Il Codacons ha richiesto “che sia garantito alla cittadinanza l’ esercizio di un diritto umano fondamentale e universale e che si provveda alla verifica della sussistenza di presupposti di reato (interruzione di pubblico servizio, omissione di atti d’ ufficio) la insufficiente gestione dell’ emergenza”. Annunciata pure un’ azione collettiva a tutela degli abitanti del capoluogo. Tra fontane e autoparco anche ieri non sono mancate le critiche agli amministratori per la gestione dell’ emergenza iniziata sabato scorso ed “esplosa” martedì quando i primi lavori a Calatabiano si erano interrotti. (*acaf*)
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