Parti civili, sei ore di “battaglia” in aula
-
fonte:
- Il Gazzettino
(gla) È durata più di sei ore la “battaglia” sulle 18 richieste di costituzione di parte civile al processo Mose. I legali di diciotto, tra enti pubblici, società, associazioni ambientaliste e dei consumatori, nonché di tre singoli cittadini, hanno illustrato al giudice Andrea Odoardo Comez per quale motivo si ritengono danneggiati dagli atti di corruzione e dagli episodi di finanziamento illecito contestati dalla Procura. E i difensori dei dodici imputati hanno replicato chiedendo che gran parte delle istanze venga respinte. L’ unica che non ha ottenuto alcuna opposizione è quella presentata dall’ avvocato Mario D’ Elia che, in qualità di candidato sindaco a Venezia, ha chiesto (con il patrocinio dell’ avvocato Maturi) di costituirsi contro Giorgio Orsoni, sostenendo che la sua campagna di quest’ ultimo è stata agevolata dai finanziamenti illeciti ricevuti. Regione, Comune di Venezia e Città metropolitana (avvocati Bolognesi, Ravagnan e Chiaia) hanno anticipato che chiederanno un risarcimento per i gravi danni all’ immagine patiti a seguito dello scandalo; la presidenza del Consiglio e il ministero delle Infrastrutture (patrocinata dall’ Avvocatura dello Stato) chiederà anche i danni conseguenti alla lievitazione dei costi subita dal Mose a causa di mazzette e sovrafatturazioni. Gli avvocati Zaffalon, Tirapelle, Lauzzi, Rienzi e Conte hanno sostenuto le ragioni di Wwf, Legambiente, Ambiente Venezia, Codacons nazionale e regionale e di tre cittadini che si ritengono danneggiati. Particolarmente osteggiata la richiesta del Consorzio Venezia Nuova (avvocati Sgubbi e Bosio) che vuole costituirsi per tutti gli episodi di corruzione. Le difese degli imputati ne hanno chiesto l’ estromissione sostenendo che, se è pur vero che ora il Cvn è stato commissariato, i soci sono le stesse società sotto inchiesta per corruzione, i cui precedenti alti manager risultano imputati o hanno già patteggiato. Vi è dunque un’ incompatibilità di ruoli: gli eventuali risarcimenti ottenuti, infatti, finirebbero di fatto ai soci del Cvn, società a cui viene contestata responsabilità in quelle stesse corruzioni. Il gup deciderà il 4 novembre, per poi dare spazio alle eccezioni preliminari. © riproduzione riservata.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: mose, parti civili
