Gli italiani tornano a essere ottimisti sulla ripresa
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fonte:
- Lastampa.it
Fiducia delle imprese mai così alta dal 2007, quella dei consumatori ai massimi da 13 anni
Gli italiani tornano a credere nella ripresa. Dall’aspettativa di miglioramento per il bilancio famigliare al progetto di acquisto di una nuova auto, la fiducia dei consumatori registrata dall’Istat a ottobre è la più alta da febbraio 2002, oltre 13 anni fa. Sale a 116,9 punti dai 113 di settembre. Sono in espansione tutte le componenti, a partire da quella economica. Migliorano i giudizi e le attese sulla situazione del paese e calano le attese di disoccupazione.
IMPRESE E COMMERCIO
La fiducia delle imprese a ottobre è in crescita per il terzo mese consecutivo e segna il livello più alto dall’inizio della crisi (ottobre 2007). L’Istat rileva un aumento dell’indice a 107,5 dal 106,1 di settembre. Nel commercio in particolare l’indice tocca il livello maggiore dall’inizio delle serie storiche (gennaio 2003). Il clima migliora anche per le imprese dei servizi di mercato e la manifattura, mentre torna a calare per le costruzioni. Nel commercio sono in progresso sia i giudizi sulle vendite correnti, sia le attese sulle vendite future e sono giudicate in diminuzione le giacenze di magazzino. Nelle imprese manifatturiere salgono sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione, invece i giudizi sulle scorte rimangono stabili. Nelle costruzioni peggiorano i giudizi sugli ordini e piani di costruzione mentre le attese sull’occupazione restano invariati. Nelle imprese dei servizi migliorano le attese sull’andamento generale dell’economia, ma si riducono sia i giudizi sia le attese sul livello degli ordini.
CRISI E FAMIGLIA
Sono in progresso anche i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia con un aumento al 12,6% dal 10,7% della quota di coloro che si attendono un leggero miglioramento del quadro familiare. E sono più favorevoli i pareri sulle opportunità attuali di risparmio. Nonostante questo, però, i giudizi sul bilancio familiare peggiorano, influenzati dal calo della quota di coloro che dichiarano di «risparmiare qualcosa» (al 18,9% dal 19,5%) e dall’aumento di quella di chi dichiara di dover «usare i risparmi» (al 20,4% dal 19,7%) per far fronte alle spese familiari.
IL SOGNO DI UN’AUTO NUOVA
Gli italiani tornano a progettare la scelta di nuova auto. L’Istat segnala un miglioramento delle intenzioni di acquisto dell’autovettura dei consumatori, mentre restano stabili gli orientamenti all’acquisto di un’abitazione e diminuiscono i progetti di manutenzioni straordinarie nella propria casa. In generale sono in aumento i giudizi positivi sull’opportunità di acquisto di beni durevoli per la crescita di coloro che ritengono di poter spendere «molto di più che in passato per questi beni» (al 23,2% dal 22,7%).
ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI IN DISACCORDO
Positive per il Codacons le notizie che arrivano dall’Istat. «Se le famiglie hanno fiducia sul futuro, aumentano le possibilità di far ripartire finalmente il paese – spiega il Presidente Carlo Rienzi -. La strada da fare è certamente ancora lunga, e sarebbe un dramma deludere le aspettative ei consumatori e imprese, ma i dati odierni dell’Istat non possono che definirsi positivi e incoraggianti per la nostra economia». Di segno opposto Federconsumatori e Adusbef: «L’Istat continua ad effettuare le proprie rilevazioni lontano dal nostro Paese, sicuramente in qualche ricco emirato arabo, tra sceicchi e alti dirigenti», ironizzano i presidenti, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, preoccupati che dati ottimisti forniscano «un concreto alibi al Governo per non intervenire».
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