24 Ottobre 2015

LEGGE DI STABILITÀ: CODACONS CHIEDE TAGLI ALLE SPESE MILITARI

LEGGE DI STABILITÀ: CODACONS CHIEDE TAGLI ALLE SPESE MILITARI

IL PAESE HA ALTRE PRIORITÀ, L’AUMENTO CHIESTO DAI GENERALI E’ UNA FOLLIA

Anche se il tema del disarmo, oggi, non è di moda, in occasione della celebrazione della settimana internazionale del disarmo il Codacons ribadisce il suo NO alla corsa agli armamenti in Italia.
Da anni, ormai, le nostre spese militari rimangono fisse; e ci costano, stabilmente, cifre paurose, attorno ai 23 miliardi di euro, di cui 5 destinati all’acquisto di nuovi armamenti. Eppure, alla proposta del ministro Padoan di ridurre il budget militare annuale, perché “non coerente con le effettive necessità”, il Ministero della Difesa ha incredibilmente rilanciato, chiedendo di inserire nella Legge di Stabilità un aumento delle risorse per 3 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.
Eppure, nel settore militare, ci sarebbe molto da tagliare – denuncia il Codacons, che ha realizzato sull’argomento un apposito servizio pubblicato sul web alla pagina https://vimeo.com/143147836 e sui canali social dell’Associazione – Alla maxi-spesa per gli inutili caccia F-35 si somma l’inutilizzata portaerei Cavour, che per un solo giorno di navigazione costa ben 200.000 euro.  Non c’è nessuna guerra alle porte, e il terrorismo non si combatte certo con le armi. È più urgente, invece, tagliare i fondi alla difesa e destinarli ai tanti settori in Italia – basti pensare alla lotta al degrado, al precariato, al rilancio dei consumi – che non possono più aspettare.

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