22 Ottobre 2015

Sull’ ospedale lo spettro del commissariamento

Sull’ ospedale lo spettro del commissariamento

LE REAZIONI «Oggi ci siamo, domani chissà, è successo tutto questa mattina, non ci hanno comunicato ancora nulla». Passeggiano nervosamente nel cortile della struttura di via Fulda: medici, infermieri, personale sanitario dell’ Ospedale israelitico. Quasi nessuno ha voglia di parlare e chi lo fa sottolinea soltanto la preoccupazione per il futuro. A essere in ansia soprattutto i cosiddetti “consulenti” (220), gli esperti con contratto a termine che lavorano nell’ ospedale insieme ad altri 250 dipendenti tra medici, infermieri e personale amministrativo. Ansia e agitazione ieri, anche se nel pomeriggio Lawrence Y. Kay, presidente dell’ ospedale israelitico, in una nota, confermando insieme al CdA «la fiducia nel management dirigenziale, amministrativo e sanitario», faceva sapere: «Le tre sedi dell’ Ospedale all’ Isola Tiberina e quelle di via Fulda e via Veronese sono aperte e continuano a funzionare regolarmente». Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha sottolineato «la fattiva collaborazione dell’ Asl Roma D e della nostra amministrazione nell’ indagine della procura». IL VERTICE Sei gli sportelli aperti per il Cup, tanti i pazienti atterriti per la bufera giudiziaria. «Non sapevamo niente, che vergogna» le frasi ripetute ieri nei vari reparti. «Ho sentito la notizia alla radio, mia madre si sta operando alla cataratta, non gliel’ ho detto per non farla preoccupare» raccontava una signora. «E ora cosa succederà?» si chiedevano in molti. Per i sindacati c’ è l’ ipotesi del commissariamento. «Siamo preoccupati per i servizi e per i lavoratori – il commento di Paolo Dominici, segretario confederale Uil, che annuncia per oggi un vertice inter-sindacale – serve il commissariamento per la gestione ordinaria economica nell’ augurio che la Regione riesca a traghettare la struttura fuori dai guai». «Chiediamo a Regione e Prefettura di essere convocati, deve esserci continuità nei servizi e la tutela dei lavoratori – dice Natale Di Cola, segretario Generale FP-Cgil Roma e Lazio – deve esserci un potere sostitutivo, anche la Regione dovrebbe avere poteri di commissariamento». Sulla stessa linea Roberto Chierchia, segretario generale Funzione Pubblica Cisl Roma e Lazio: «Si dovrebbe intervenire con il commissariamento per garantire le prestazioni e la tutela dei lavoratori, è quello che chiederemo». Netto il presidente del Codacons Carlo Rienzi: «ci vuole il commissariamento visto il danno alla collettività». Laura Bogliolo © RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura bogliolo

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