22 Ottobre 2015

Scandalo Mose, il processo in 12 oggi davanti al giudice

Scandalo Mose, il processo in 12 oggi davanti al giudice

È giunta l’ ora dell’ udienza preliminare per gli ultimi dodici imputati dello scandalo Mose, gli unici che non hanno voluto patteggiare e sono pronti ad affrontare un processo con l’ obiettivo di riuscire a dimostrare la propria innocenza. Questa mattina, alla Cittadella della giustizia di piazzale Roma, di fronte al gup Andrea Odoardo Comez, il procuratore aggiunto Carlo Nordio e i pm Stefano Ancilotto e Stefano Buccini ribadiranno la richiesta di rinvio a giudizio per tutti davanti al Tribunale. TUTTE LE ACCUSE Il personaggio più illustre è sicuramente l’ ex ministro dell’ Ambiente, Altero Matteoli, accusato di corruzione in relazione ad alcune opere di disinquinamento di Porto Marghera, ma la posizione sulla quale c’ è la maggiore attesa in laguna è sicuramente quella dell’ ex sindaco di Venezia, l’ avvocato Giorgio Orsoni, al quale la Procura contesta di aver ricevuto finanziamenti illeciti per la campagna elettorale del 2010 dall’ allora presidente del Consorzio Venezia Nuova (Cvn), Giovanni Mazzacurati. Stessa accusa rivolta all’ ex presidente del Consiglio regionale, Lia Sartori. Di corruzione sono imputati, invece, Giovanna Maria Piva, ex presidente del Magistrato alle Acque, l’ organismo emanazione del ministero ai Lavori pubblici, che aveva il ruolo di controllore del Cvn nelle opere di salvaguardia della laguna; Vittorio Giuseppone, ex giudice della Corte dei conti e l’ architetto Danilo Turato, il professionista che si occupò del restauro della villa dell’ allora presidente della Regione, Giancarlo Galan; restauri che secondo l’ accusa furono pagati dalla società Mantovani come atto di corruzione nei confronti del Governatore, uscito dall’ inchiesta con il patteggiamento di 2 anni e 10 mesi di reclusione. In due hanno già anticipato l’ intenzione di essere giudicati con rito abbreviato: si tratta del dirigente regionale Giovanni Artico (accusato di corruzione per aver ottenuto l’ assunzione della figlia e incarichi per il suo avvocato in cambio del presunto aiuto garantito alla Mantovani) e dell’ ex amministratore della Padova-Venezia, Lino Brentan, imputato di induzione indebita a dare o promettere utilità in relazione a lavori autostradali. MOLTE PARTI CIVILI Prima di entrare nel vivo e affrontare il merito delle accuse, l’ udienza si aprirà con la costituzione delle parti e le eccezioni preliminari. Numerose si preannunciano le parti civili intenzionate a partecipare al processo con l’ obiettivo di ottenere il risarcimento di danni materiali e danno d’ immagine: ci saranno la Regione Veneto, il Comune di Venezia, la Città metropolitana, i ministeri dell’ Economia, dello Sviluppo Economico e dell’ Ambiente; alcune associazioni come Codacons, Legambiente e Ambiente Venezia, e l’ avvocato Mario D’ Elia che, in qualità di candidato sindaco di Venezia nel 2010, ritiene di aver subito un pregiudizio a causa dei contestati finanziamenti illeciti elettorali. Ci sarà anche il Consorzio Venezia Nuova, che in un’ altra tranche dell’ inchiesta figura indagato per non aver vigilato sul comportamento dei propri vertici al fine di impedire gli atti di corruzione. In questo filone è la nuova dirigenza del Cvn a dichiararsi vittima dei suoi vecchi manager. Ogni richiesta di costituzione sarà contrastata punto su punto dai difensori degli imputati: di conseguenza è probabile che nell’ udienza di questa mattina si riesca ad affrontare soltanto questo passaggio, rinviando il resto alla prossima settimana. Sono numerose quelle che la difesa si prepara a presentare. I difensori di Matteoli, ad esempio, chiederanno di spostare il processo a carico dell’ ex ministro a Roma, per competenza territoriale. Ma non solo: contestano che l’ attuale capo d’ imputazione è diverso da quello formulato dal Tribunale per i ministri, per cui il Parlamento ha votato l’ autorizzazione a procedere. I legali di Orsoni annunciano battaglia, tra l’ altro, per ottenere lo stralcio della posizione dell’ ex sindaco e la trasmissione del fascicolo al giudice monocratico (invece che alla sezione collegiale) competente per il reato di finanziamento illecito. Secondo la Procura, invece, Orsoni deve essere processato assieme agli altri per un’ evidente connessione probatoria, mentre è a Venezia che sarebbero avvenuti gli atti corruttivi imputati a Matteoli. MAZZACURATI Sotto attacco da parte della difesa ci saranno sicuramente le confessioni dell’ ex presidente del Cvn, attualmente in California, dichiarato da alcuni medici incapace di muoversi e pure di deporre. Alcuni mesi fa la Procura ha ottenuto dal gip Alberto Scaramuzza l’ acquisizione agli atti dei verbali d’ interrogatorio con le confessioni da lui rese nel 2013, ma su questo punto la battaglia sarà pesantissima. © riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this