Vaccini, scontro sulle sanzioni Ma in Italia sono in forte calo
ROMAL’ ipotesi di sanzioni per i medici e operatori che non supportino adeguatamente la pratica vaccinale, continua a far discutere e anche ieri dottori e consumatori sono tornati sul piede di guerra. Getta invece acqua sul fuoco il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Ranieri Guerra che invita a guardare piuttosto al calo allarmante delle vaccinazioni. «Ogni azione attuativa del piano», dice Guerra, «è previsto chiaramente che venga intrapresa con i medici, certamente non contro di loro. Parliamo piuttosto», chiede, «del drammatico calo di copertura vaccinale, le cui conseguenze tutti noi medici conosciamo bene e di cui abbiamo dibattuto in sede di formulazione del nuovo piano». Se verrà in qualche modo confermata la sanzione per i medici, tuonano però dal canto loro i camici bianchi di Roma, «sarà respinta senza se e senza ma da tutta la categoria, poiché sarebbe l’ ennesima dimostrazione di una vera e propria caccia alle streghe attuata nei nostri confronti».Roberto Lala, presidente dell’ Ordine dei medici di Roma, ricorda inoltre, che «il malcontento della nostra categoria era già ai massimi livelli a seguito del decreto sull’ appropriatezza delle prescrizioni. Ora questa nuova prospettata aggiunta di sanzioni è veramente capace di far saltare il coperchio a una pentola in ebollizione da troppo tempo». Stessa reazione del Codacons che va oltre e per bocca del suo presidente Carlo Rienzi si dice «pronto a una raffica di denunce contro le vaccinazioni di massa». «Vaccinarsi è utile e sicuro», ribadisce invece il presidente della Società Italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica,(Sitl) Carlo Signorelli, «non solo per il singolo individuo ma anche per tutta la collettività».Intanto nelle ottanta pagine della bozza del Piano Nazionale vaccinazioni è tracciata la strategia per risalire la china di un calo delle vaccinazioni che preoccupa le Autorità sanitarie del Paese: mantenere lo stato polio-free, raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free, garantire l’ offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’ età e popolazioni a rischio. Il Piano evidenzia con forza i risparmi che derivano da una vaccinazione massiva e l’ aumento in termini di Pil derivante dalla promozione di buone pratiche nella salute e dalla prevenzione delle malattie. È stato dimostrato, si legge nella bozza, che per ogni euro investito in vaccini lo Stato ricava almeno 4 euro per effetto di costi evitati e vantaggi per la fiscalità.o.
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