18 Ottobre 2015

Adiconsum Sardegna pronta alle barricate

Adiconsum Sardegna pronta alle barricate

Si allarga sempre di più il partito del no al canone Rai nella bolletta elettrica. «Uno strumento inadatto e un’ operazione impossibile», taglia corto Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna. «Giusto ridurre l’ imposta e combattere l’ evasione ma non è questa la giusta direzione». Per ora, comunque restano molti dubbi su come verrà applicata. «L’ iter della legge di stabilità è appena cominciato. Si vedrà poi cosa vorrà fare esattamente il governo. E non dimentichiamoci che ci sarà anche un percorso parlamentare», spiega Vargiu. «A quel punto decideremo come intervenire con la nostra associazione di consumatori». Nel frattempo anche il Codacons nazionale ha annunciato una dura battaglia contro «un provvedimento illegittimo», sul quale «solleveremo una questione di costituzionalità». LE SANZIONI In attesa che la manovra diventi qualcosa di più di una bozza e vengano definite nel dettaglio tutte le misure, ci sono già le prime anticipazioni. Il canone Rai (100 euro nel 2016, 95 nel 2017), inserito nella bolletta, dovrà essere pagato in più rate forse a cadenza bimestrale. Chi sgarra rischia una multa da 500 euro e il gestore del servizio di fornitura di energia elettrica avrà l’ obbligo di comunicare all’ Agenzia delle entrate l’ elenco dei morosi (pena una sanzione da 300 euro a evasore). Fa discutere anche la scelta probabile di collegare l’ imposta al possesso (oltre che di un televisore) anche di tablet e smartphone. Strumenti, anche questi, in grado di ricevere il segnale tv. Una misura che Alessandro Pagano, deputato di Ap, liquida come «una furbata che, se confermata, è inaccettabile». Ancora meno diplomatico il commento del M5S Alessandro Di Battista: «Il canone in bolletta? Una vergogna. Io non ho la tv da anni, perché devo pagare per vedere certe schifezze?». (p. st.)

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