Uso contanti, il tetto salirà a tremila euro Fondi ai disabili soli
-
fonte:
- La Sicilia
in arrivo anche forfait del 5% per le mini -partite iva per la sanità 111 miliardi. le regioni: «non bastano»
ROMA. Il tetto per l’ uso dei contanti, abbassato tra le proteste a mille euro dal governo Monti, salirà a 3mila euro. Per sostenere i consumi e perché non è così che si fa la lotta all’ evasione. La novità dell’ ultima ora arriva direttamente dal premier Renzi, impegnato poi fino a tarda sera col ministro dell’ Economia Padoan e i tecnici di Tesoro e Palazzo Chigi nella definizione della manovra. Ma l’ annuncio intanto suscita reazioni diversificate anche all’ interno della maggioranza: da un lato Alfano, sul piede di guerra sul tema delle unioni civili, esulta insieme a tutta Ap per una misura chiesta a gran forza – e sostenuta anche da Scelta Civica – che «paradossalmente è di centrodestra». Dall’ altra esplode invece lo sdegno della minoranza Pd, sintetizzata dal messaggio di Bersani, secondo il quale così si favoriscono gli evasori. Bisogna dire «basta al terrore, chi fa il furbo lo stronco per bene ma i cittadini per bene non devono essere assediati da un esercito… » spiega il premier. I soldi comunque «sono tracciati», per questo la proposta che arriverà in Parlamento «è riportare i livelli del contante alla media europea», un «piccolo gesto per incentivare i consumi». E l’ annuncio in effetti viene accolto con entusiasmo dalle associazioni del turismo, che vedono nella misura un allineamento coi competitor e una semplificazione dei rapporti con i visitatori stranieri abituati all’ estero «ad un ampio utilizzo dei contanti» e dai commercianti, con Confesercenti che già si spinge a chiedere anche di eliminare gli scontrini. Divisi invece i consumatori, con il Codacons che plaude, mentre per Adusbef e Federconsumatori si tratta di una scelta «immotivata e fuori luogo», un «clamoroso ed insensato passo indietro sul fronte della tracciabilità, della legalità e della trasparenza». Dello stesso parere i sindacati, con la Uil che si dice preoccupata per una misura che «va esattamente nella direzione opposta ad una seria lotta all’ evasione fiscale, di cui l’ Italia detiene la maglia nera in Europa». E che allarma ancora di più l’ ala sinistra dem, pronta a dare battaglia già in Senato, da dove inizierà l’ esame della legge di Stabilità. «Non si dica che alzando la soglia a 3mila euro, si favoriscono i consumi» tuona l’ ex segretario Bersani. «Chi ha 3mila euro da spendere – è il suo ragionamento – sicuramente ha la carta di credito. Si incoraggerebbero consumi in nero, riciclaggio, evasione e corruzione come certificato da tutte le agenzie a partire dalle Entrate». Intanto ormai a ridosso (domani) del varo da parte del Cdm della legge di Stabilità 2016-2018 si va delineando l’ architettura complessiva del provvedimento, anche se mancano ancora poste alla “voce” coperture soprattutto dopo la revisione al ribasso dell’ introito dalla spending review (dai 10 mld dappri ma previsti si è ora scesi a 6-7 al massimo). Ma una mano potrebbe arrivare dalla razionalizzazione delle spese per la sanità, a partire dal Fondo nazionale. La “dotazione” 2016 sarà infatti di 111 miliardi. Anche se il ministro della Salute, Lorenzin, si sta battendo perché arrivino risorse “extra” per l’ aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, garantiti dal servizio sanitario nazio nale, e per la stabilizzazione dei circa 7mila precari, puntando a ottenere altri 900 milioni. Il livello del finanziamento fissato al momento è «troppo poco» dice il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino: «Sono indispensabili ulteriori risorse: servono almeno due miliardi in più nel Fondo nazionale». Sempre Renzi ieri inoltre ha spiegato che arriveranno 300 milioni per sistemare la tassazione delle partite Iva. Si dovrebbe arrivare ad un forfait del 5% su chi sta sotto i 30mila euro per i primi anni. Tra le novità dell’ ultima ora, poi, all’ incirca 100 milioni che arriverebbero per i disabili che restano senza genitori, ma anche sgravi per le famiglie che mettono da parte risorse da garantire ai figli. SILVIA GASPARETTO.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
