«Stop alla violazione della privacy»
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fonte:
- La Sicilia
Codacons diffida i medici a presentare documentazione degli assistiti
E’ ripresa con vigore la polemica sul caso osteoporosi. E’ bastata la lettera del’ Asp inviata ai medici di famiglia in cui si espongono alcuni punti ritenuti idonei dall’ azienda per superare la vicenda che subito il primo a insorgere è stato il presidente del’ Ordine, Massimo Buscema. Adesso è anche il Codacons a scendere in campo: «Ci sembra che in tutta questa querelle – scrivono i responsabili – non si stia dando la giusta attenzione ai cittadini che finiscono poi per essere le vere vittime della situazione di grave allarme sociale. Senza entrare nel merito dell’ irritualità e dell’ irregolarità di tutto il procedimento amministrativo condotto dall’ Asp sul quale è già stata interessata la magistratura, ci preme sottolineare la gravissima violazione della privacy che si sta realizzando su alcuni assistiti. L’ Asp – continua la nota – ha qualche settimana fa inviato ai medici delle raccomandate con le quali si invitavano gli stessi a presentarsi presso le Ucad (commissioni peraltro che non hanno compiti valutativi e sanzionatori) per giustificare le presunte prescrizioni inappropriate con l’ esibizione di documentazione sanitaria dei propri assistiti. Ciò ha provocato l’ immediata reazione del Codacons (che ha diffidato i medici alla violazione della privacy) e il condivisibile intervento dell’ Ordine dei Medici che ha presentato una denuncia presso la Procura. Ci arriva adesso notizia che il direttore dell’ Asp, Giammanco fa pervenire a tutti i medici di fa miglia una altra missiva con la quale precisa che il garante della privacy ha dato disposizione perché “eventuali riscontri a terzi (della correttezza delle prescrizioni) avverrà non con dati sanitari ma con dati amministrativo contabili” facendo quindi una marcia di indietro. A questo punto il Codacons ritiene che debba porsi fine a questa tragicomica vicenda e chiede al presidente dell’ Ordine dei Medici di sottoporre a provvedimen to disciplinare tutti i medici che abbiano esibito documentazione sanitaria dei propri assistiti». Il Codacons ha chiesto anche al direttore generale dell’ Asp l’ immediata sospensione e rimozione di tutti i funzionari sia medici che non, responsabili ai vari livelli della gestione di tutto il procedimento amministrativo e degli omessi controlli. Infine il Codacons si è scagliato contro le Ucad: «Chiediamo altresì di sapere se risponde Un ospedale a misura d’ uomo, vivibile e fruibile. Questo lo scopo del piano di umanizzazione approvato dai componenti del Comitato consultivo dell’ ospedale Cannizzaro nell’ ultima seduta. Dopo l’ introduzione sui contenuti del piano del presidente del comitato Francesco Tanasi, è intervenuto il coordinatore del comitato aziendale per l’ umanizzazione, Umberto Privitera. «Umanizzare l’ assistenza ospedaliera – ha spiegato significa non solo dare spazio alla parola dell’ utente ma anche a quella del sanitario, in modo che tanto uno quanto l’ altro possano far parte di una rete di dialogo». I punti essenziali del piano: i processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; l’ attenzione alle fragilità e ai bisogni della persona; il rispetto della privacy, l’ impegno per la non -discriminazione culturale, etnica e religiosa; la continuità delle cure, l’ eliminazione delle a vero che di queste commissioni facciano parte componenti essi stessi accusati e coinvolti nella vicenda come medici inappropriati e se è vero che il costo di ogni seduta di queste commissioni superi i 1000 euro, cioè un somma superiore spesso alle ipotetiche somme recuperabili da questi improbabili controlli ed esse sì configurabili come chiaro danno erariale». G. B. barriere architettoniche e sensoriali, la logistica e la segnaletica; i reparti di degenza a misura d’ uomo; la cura della comunicazione clinica e la formazione del personale. GIU. PETR.
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Tags: medici, osteoporosi, privacy
