Perquisitala sede della Volkswagen
-
fonte:
- Libertà
agenti anche nelle case dei dipendenti. ceo usa a conoscenza dei problemi legati alle emissioni?
BERLINO – Tre magistrati e 50 agenti di polizia hanno perquisito ieri la sede principale di Volkswagen, a Wolfsburg, altre fabbriche, e diverse case private di dipendenti. La notizia delle indagini della Procura di Braunschweig arriva all’ indomani della nomina del nuovo presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Poetch, che ha promesso trasparenza e cambiamenti nel colosso dell’ auto alle prese col più grande scandalo della sua storia. Sul dieselgate è poi il New York Times a rivelare che il ceo Usa, Michael Horn, sarebbe stato a conoscenza dei problemi legati alle emissioni già dalla primavera 2014. Sarebbe stato informato di una «possibile non conformità delle emissioni», ma gli era anche stato detto che gli ingegneri avrebbero lavorato con l’ Environmental Protection Agency a risolvere il problema. È lo stesso ceo ad annunciare, fra l’ altro, che le auto non in regola che avranno bisogno di interventi negli Usa sono 430 mila. Mentre la Sueddeustche Zeitung ha spiegato, citando fonti dell’ azienda, che il software truccato funzionava anche in Europa. Dove sarebbero stati sistematicamente manipolati i motori diesel. Se il ceo Martin Mueller, nell’ annunciare il programma di risparmi, ha assicurato che non vi saranno impatti sui posti di lavoro, due giorni fa, ieri è arrivato un segnale opposto dal governo. Il vicecancelliere Sigmar Gabriel ha affermato, a margine di una visita a Wolfsburg, la proposta di misure come il Kurzarbeit (riduzione dell’ orario di lavoro) per i lavoratori interinali. In Italia il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, in audizione alla Commissione competente alla Camera, ha affermato che «ad oggi, nonostante le continue sollecitazioni del ministero dei Trasporti verso Kba, Volkswagen ed Epa, dati formali ed ufficiali non sono pervenuti al ministero che rappresento». «E non si ha alcuna evidenza – ha aggiunto che siano in corso indagini dalle quale risulti che i ‘filtri antiparticolatò non riducano emissioni di sostanze inquinanti». Col passare delle settimane dall’ esplosione dello scandalo sulle manipolazioni dei dati antismog, aumentano esponenzialmente anche le rivendicazioni dei consumatori. Codacons ha annunciato che sono 12 mila le pre -adesioni giunte finora da parte di proprietari Diesel Vw coinvolte. Intanto Bruxelles “striglia” i ministri ei trasporti. È «ora davvero cruciale» che gli stati membri votino a favore delle nuove regole per i test su strada per le emissioni auto il prossimo 28 ottobre. Questo ha sottolineato la commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska ha dato ai ministri dei trasporti a Lussemburgo, a cui ha eccezionalmente parte cipato per fare il punto sullo scandalo Volkswagen. Nonostante l’ urgenza della crisi, i tecnici degli stati membri che si sono riuniti martedì non sono riusciti a trovare un’ intesa, con diversi paesi tra cui Ger mania e Francia che non hanno presentato la loro posizione ufficiale e a cui la commissaria ha concesso più tempo, sino al 16 ottobre, per trasmetterla a Bruxelles per iscritto. Rosanna Pugliese.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AUTO MOTO
-
Tags: Volkswagen
