Muoiono due studenti precipitati nel vuoto da una mongolfiera
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
matera, forse il pallone ha urtato i cavi dell’ alta tensione dinamica incerta. indagato il manovratore rimasto ferito
MATERA Una mongolfiera che vola nel cielo azzurro, improvvisamente l’ urto contro i fili dell’ alta tensione e due ragazzi – di 17 e 20 anni – che cadono nel vuoto da un’ altezza di 70-80 metri e muoiono: una tragedia – quella avvenuta ieri a Montescaglioso (Matera) – che ha già un indagato, il manovratore del pallone aerostatico, un tedesco di 72 anni, Hans Rolf Friedrich, peraltro considerato «espertissimo», ferito ma non in pericolo di vita. E non è la sola inchiesta già aperta sull’ incidente: anche l’ Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha aperto un’ indagine e ha inviato a Montescaglioso un suo investigatore. La dinamica della tragedia – avvenuta durante il “Matera Balloon Festival”, subito annullato – è per ora affidata ad un’ ipotesi prevalente, ma basata su alcuni elementi che carabinieri e pubblico ministero della procura di Matera, Rosanna De Fraia, considerano fondati. Il momento decisivo è stato l’ urto contro i fili dell’ alta tensione, arrivata forse in seguito ad una perdita di quota della mongolfiera. Già questo fatto – secondo gli elementi raccolti subito dopo – avrebbe causato un grosso spavento per i due studenti che erano a bordo insieme al manovratore. Giuseppe Nicola Lasaponara, di 17 anni, di Irsina (Matera), e Davide Belgrano di 20, di Matera, studenti dell’ istituto tecnico “Olivetti” della città dei Sassi, sono caduti dal cestello. Ma perché? Si sono lanciati nel vuoto per la paura, nella speranza di salvarsi, essendo convinti che il pallone stesse per precipitare in seguito all’ urto? Oppure sono caduti, in momenti diversi, visto che i due cadaveri erano a distanza di alcune centinaia di metri uno dall’ altro, perché l’ oscillazione del cestello li ha sbilanciati fino al punto da farli precipitare? Sono due punti che l’ inchiesta – e la testimonianza del manovratore – dovranno chiarire. Insieme ad un altro, non meno importante: sulla mongolfiera vi è stato un principio di incendio. Ma quando? Subito dopo l’ urto con i fili elettrici? Friedrich ha ustioni e fratture. La mongolfiera è finita contro un rudere e il cestello e i cavi che lo sorreggono presenterebbero tracce del fuoco: circostanze che investigatori e periti valuteranno nei prossimi giorni. La tragedia ha causato reazioni di vario genere: a Matera e a Irsina è stato proclamato il lutto cittadino e ogni attività è stata sospesa almeno per i prossimi tre giorni. Il Codacons ha chiesto maggiori controlli per la sicurezza nelle manifestazioni ed esibizioni aeronautiche; l’ Aeroclub d’ Italia ha definito «un volo turistico, assolutamente estraneo alla manifestazione aerea denominata “Matera Balloon Festival”».
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