8 Ottobre 2015

Poste, le contrattazioni alla Borsa di Milano già a fine mese?

Poste, le contrattazioni alla Borsa di Milano già a fine mese?
si stanno definendo gli ultimi dettagli della privatizzazione

Sono «ore importanti, fondamentali», sottolinea la presidente Luisa Todini, per lo sbarco a Piazza Affari di Poste Italiane. La tabella di marcia è in dirittura d’ arrivo e, se non ci saranno intoppi a sorpresa (l’ ultima parola spetta ora alla Consob), prevede il lancio dell’ offerta di azioni a partire da lunedì prossimo e l’ avvio delle contrattazioni in Borsa da martedì 27 ottobre. Rispettando in pieno i tempi previsti nei mesi scorsi. L’ azionista, il Tesoro, ha riunito ieri il Comitato Privatizzazioni per definire gli ultimi dettagli. E Poste ha subito dopo riunito il consiglio di amministrazione per prenderne formalmente atto e fare così il punto definitivo sulla struttura dell’ operazione. Dettagli che Ministero dell’ Economia ha imme diatamente inviato a Consob per integrare definitivamente il prospetto per la quotazione; in particolare con una indicazione sulla politica dei dividendi (con un dividend yeld che si potrebbe attestare al 5%) e la forchetta per la valutazione che dovrebbe essere di 8-10 miliardi. Il via libera della Consob è ora atteso tra oggi e domani, entro questa settimana come aveva ipotizzato nei giorni scorsi il presidente della Commissione Giuseppe Vegas. Tempi compatibili con il collocamento da lunedì (sarebbe stato confermato in Cda che sul mercato andrà una quota del 40%, riservata per il 70%a investitori istituzionali) «Sono ore importanti, fonda mentali», ha sottolineato la presidente, Luisa Todini, accennando all’ imminente quotazione a Piazza Affari (durante la presentazione del francobollo per i 70 anni dalla ricostituzione, dopo il ventennio, dell’ Associazione Bancaria Italiana): «Valorizzeremo tutta l’ importante storia di Poste con la valorizzazione della società in Borsa. Ci stiamo preparando in queste ore per una delle Ipo più grandi degli ultimi 20 anni. Di più non posso dire». Intanto alla Consob si è rivolta Codacons: chiede «massimo rilievo agli interessi degli utenti, in particolar modo della fascia debole, quella cioè che utilizza in modo costante i servizi offerti dall’ azienda», perchè sostiene l’ associazione di consumatori – «nell’ ultimo periodo si sono moltiplicate lamentele e denunce circa i disservizi postali», e con la quotazione bisogna «necessariamente tenere conto degli interessi dei consumatori».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this