6 Ottobre 2015

«Fiamme sul vagone nell’ ora di punta» altro giorno d’ inferno sulla Roma-Lido

«Fiamme sul vagone nell’ ora di punta» altro giorno d’ inferno sulla Roma-Lido

I DISAGI L’ odissea dei passeggeri della ferrovia Roma-Lido sembra non avere fine. Corse saltate, ritardi, treni in tilt, pendolari “profughi” costretti a camminare sui binari. Ieri mattina l’ ennesimo guasto con centinaia di passeggeri fatti scendere alla stazione Magliana da un treno diretto verso il centro per un guasto che ha provocato allarme su internet. Sui gruppi Facebook dei pendolari è stato segnalato «fumo» e qualcuno ha parlato addirittura di «fuoco». Poi la smentita di Atac che ha negato la presenza di un incendio e ha parlato di un «guasto al compressore del rotabile». «ODORE TERRIBILE» Alle 9 circa i passeggeri di un treno sono stati fatti scendere alla fermata Magliana per un guasto. Come sempre la notizia è esplosa prima sul web, con decine di segnalazioni su Twitter e Facebook. «Fumo bianco proveniente da sotto un vagone», «odore terribile», e ancora «il trenino prende fuoco a Magliana…buon lunedì» i post che circolavano in rete. «Non risulta nessun incendio, né produzione di fiamme, sul treno della Roma-Lido in servizio intorno alle 9 alla stazione Magliana, in direzione Roma – ha fatto sapere in una nota l’ Atac – Si è verificato invece un guasto al compressore del rotabile che ha reso necessaria la sostituzione del treno». L’ azienda ha anche voluto assicurare che non è mai stata messa in pericolo l’ incolumità dei passeggeri. «Mai in discussione la sicurezza dei passeggeri presenti a bordo che hanno comunque potuto giovarsi dello scambio con metro B per i loro successivi spostamenti – ha fatto sapere l’ azienda – Il treno successivo è arrivato regolarmente e, oltre alla corsa limitata, non risultano corse perse in coincidenza con l’ accaduto». Gli utenti hanno raccontato sui social di non aver fatto in tempo a immortalare con foto e video il fumo che sarebbe uscito da sotto i vagoni. LA RESSA Il guasto, i passeggeri che vengono fatti scendere alla stazione Magliana e poi la ressa verso la linea B, un’ altra odissea che i pendolari hanno dovuto vivere. «Preso il treno alle 9.10 a Ostia, dopo 25 minuti di attesa – raccontava ieri Franco – è spirato alla stazione di Magliana, tra lo strazio dei pendolari tutti. Trasferimento sulla banchina della metro B (folla oceanica). Il viaggio della speranza continua». E ancora: «E vai! Diciottomila persone e una metro per cui lottare!». Disagi sono stati segnalati sempre sul web anche durante le ore successive con ritardi in particolare nel pomeriggio dopo le 17, per un treno che sarebbe dovuto partire alle 17,25 ma alle 17,34 si faceva ancora attendere. Ed è lungo il bollettino dei disagi che ormai da tempo sono costretti a vivere i pendolari della ferrovia che collega il litorale con il centro. Il 24 settembre ancora ritardi per un corto circuito alla stazione di Acilia. Due giorni prima la linea ha subito forti rallentamenti per un inconveniente tecnico che, in prossimità del deposito di Magliana, ha impedito il rientro e l’ uscita dei treni. E poi, ancora, pendolari a piedi sui binari: è successo il 18 settembre, alle 19,45 circa, durante l’ orario di punta, con centinaia di passeggeri che hanno tentato di tornare sul litorale dopo una giornata di lavoro. Per la rottura di un pantografo, il treno che era partito da Porta San Paolo si è fermato non appena entrato in galleria e i pendolari, accompagnati da personale Atac, sono stati costretti a scendere sui binari e attraversare il tunnel. TARTASSATI Anche l’ assessore alla Mobilità Stefano Esposito ha ammesso da tempo la carenza e l’ inefficienza del servizio della Roma-Lido: «È un’ infrastruttura disastrata, abbiamo un problema al giorno – aveva dichiarato Esposito in occasione dello stop del 24 settembre – Abbiamo messo 22 macchinisti in più. È un’ infrastruttura vecchia e ingestibile. Per ristrutturarla servono 150 milioni di euro». Il vicepresidente del Codacons, Giovanni Pignoloni, aveva definito i pendolari della tratta Roma-Lido «i più tartassati, quelli che subiscono il maggior numero di disagi e disservizi». «Dal momento che – aveva detto – gli utenti pagano prezzi salati per abbonamenti e biglietti ricevendo in cambio un servizio inaccettabile, crediamo debba intervenire la Procura, verificando eventuali responsabilità alla base dei continui disservizi». Laura Bogliolo © RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura bogliolo

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