6 Ottobre 2015

Canone Rai nella bolletta elettrica ecco come funzionerebbe il “prelievo”

Canone Rai nella bolletta elettrica ecco come funzionerebbe il “prelievo”
ma si alza un coro di no sulla proposta del governo: «misura incostituzionale»

GENOVA. Un’ operazione «impossibile», un «mostro giuridico» o addirittura un provvedimento «incostituzionale». È una pioggia di critiche quelle che partono dalle associazioni dei consumatori e da Assoelettrica nei confronti della possibilità di far pagare il canone Rai con la bolletta elettrica. L’ operazione è tutt’ altro che certa, tanto è vero che lo stesso Matteo Renzi ha utilizzato il condizionale quando ha annunciato il provvedimento da inserire nella prossima legge di Stabilità. Una misura analoga, infatti, era già prevista l’ anno scorso ma fu poi bloccata proprio per le proteste dei gestori. Al momento, quindi, le incognite sono tante. L’ obiettivo del governo, però, resta ambizioso perché inserire il canone nella bolletta dell’ energia elettrica consentirebbe di annullare quasi l’ evasione sul canone che in Italia nel 2014 ha superato il 30%. Chi paga oggi il canone? Il canone tv dev’ essere pagato da chiunque detenga uno o più «apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive» indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (sentenza Corte costituzionale 12/5/1988 n. 535 – sentenza Cassazione 3/8/1993 n.8549). Il bollettino, che arriva direttamente a casa (quest’ anno l’ im porto è stato di 113,5 euro), è indirizzato al nucleo familiare. Questo significa anche che se un cittadino possiede una seconda o terza casa, non deve pagare più volte l’ abbonamento perché il pagamento per l’ abitazione primaria include anche la possibilità di utilizzare la televisione in altri immobili. Cosa propone il governo? Per raggiungere il più alto numero di contribuenti, l’ esecutivo sarebbe intenzionato a inserire il canone direttamente nella bolletta. Non è ancora chiaro, però, come potrebbe funzionare la soluzione e quali invece potrebbero essere le agevolazioni per le fasce più disagiate. Allo studio, infatti, ci sarebbe anche la possibilità di prevedere un pagamento in più rate e non per forza in un’ unica soluzione. Sulla bolletta, quindi, separatamente alle tradizionali voci su consumi e relative imposte, potrebbe apparire una voce “canone Rai” con l’ importo di 100 euro. Anche se ieri il sottosegretario Enrico Zanetti ha proposto di abbassare ulteriormente il costo dell’ abbonamento e portarlo a 85 euro. Perché il coro di no? Le proteste contro l’ abbonamento tv in bolletta arrivano da più parti. Per Assoelettrica è sbagliato il concetto per cui «tutti i possessori di un contratto elettrico sono possessori anche di un televisore». L’ Associazione nazionale delle imprese elettriche, ritiene inoltre che non spetta alle aziende «il compito di recuperare queste somme». Per il Codacons, invece, il provvedimento sarebbe addirittura «illegittimo» perché verrebbe meno il presupposto previsto dal regio decreto legge 21 febbraio 1938, n.246 che prevede il pagamento dell’ imposta solo per chi è materialmente in possesso di una televisione odi una radio. Perché la bolletta elettrica? Non è un caso che il governo abbia scelto proprio la bolletta dell’ elettricità per far pagare il canone. Il presupposto di base è semplice: tutti hanno l’ elettricità in casa. In questo modo, si potrebbe raggiungere il più alto numero possibile di contribuenti. Stessa cosa, infatti, non si può dire per le utenze del gas perché, ancora oggi, non tutti hanno il “gas diretto” in casa. Specialmente in alcune regioni in cui gli impianti non raggiungono l’ entroterra. Le bollette del telefono non sono state prese in considerazione perché in tanti preferiscono sempre più spesso i cellulari alle utenze fisse mentre per quanto riguarda la fornitura dell’ acqua, la situazione sarebbe stata troppo complessa visto il numero delle società che gestiscono gli acquedotti nelle varie città italiane. Quanto si può recuperare? Nonostante l’ Italia sia uno dei paesi Ue con il canone più basso, il livello di evasione è da record: circa il 30% per un gettito mancato stimato tra i 450 e 600 milioni di euro. Numeri che contribuirebbero a rendere il bilancio della Rai sicuramente più solido. Con l’ operazione lanciata dal premier, si punterebbe a ridurre al minimo l’ evasione per riportarla almeno attorno all’ obiettivo del 7% richiesto dall’ Europa. I compiti agli assessori Alla fine della giunta, trasmessa come al solito in streaming, Toti parla chiaro ai suoi assessori. L’ intento, anche dopo le sollecitazioni del SecoloXIX, è quello di evidenziare un “cambio di passo” della giunta. Una fase due più operativa dopo i primi cento giorni passati soprattutto a studiare la macchina della Regione e a stringere alleanze con i vicini, in testa Piemonte e Lombardia. «Bene, mi sembra che abbiamo da lavorare», conclude il presidente senza attendere repliche dalla sua squadra. Poco dopo, ripete tutto davanti alla stampa: «Il primo provvedimento sarà varato lunedì 12 ottobre: una nuova legge per riordinare la raccolta dei rifiuti in tutti i comuni, in vista della revisione del piano regionale del settore la cui approvazione è prevista entro fine anno. Il 19 ottobre la giunta varerà un “Piano Casa”, nuove misure di liberalizzazione e semplificazione dell’ urbanistica regionale. Tra il 20 e il 21 ottobre il Piano informatico regionale con Marco Bucci, il nuovo presidente di Liguria Digitale. Entro metà ottobre porteremo a compimento la cessazione della richiesta del Durc, trasformato in carta dei servizi per le imprese. Entro fine ottobre il Piano di revisione del commercio, di competenza di Edoardo Rixi. Entro la prima settimana di novembre, l’ assessore Berrino porterà la legge sul trasporto pubblico locale. Ed entro metà novembre sarà la volta del “Grow Act”, un provvedimento per la crescita dell’ economa ligure che si comporrà di interventi sulle imprese, sul turismo, sulla formazione, su capitoli del prossimo bilancio». Sanità, tempi più lunghi «Sulla riforma sanitaria, ci prenderemo alcuni mesi del 2016 ma già dalla prossima settimana ci saranno i primi provvedimenti». Il capitolo che vale oltre il 70% del bi Disabili e commercio Tra le altre misure decise ieri in giunta, l’ assessore Edoardo Rixi propone un fondo per sostenere e avviare attività di commercio al detta.
carlo gravina

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