3 Ottobre 2015

VOLKSWAGEN: 8.000 COMUNI D’ITALIA DEVONO BLOCCARE LA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI VW DIESEL INQUINANTI

VOLKSWAGEN: 8.000 COMUNI D’ITALIA DEVONO BLOCCARE LA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI VW DIESEL INQUINANTI

SE EMISSIONI VIOLANO I LIMITI PREVISTI DAI PIANI ANTISMOG. DIFFIDA A MINISTERO DEI TRASPORTI E A QUELLO DELLA SALUTE

CITTADINI POTRANNO RIVALERSI SU CASA AUTOMOBILISTICA

Il Codacons apre un nuovo fronte sullo scandalo delle emissioni falsificate che ha investito la casa automobilistica Volkswagen. Dopo la frode in commercio e le conseguenti azioni risarcitorie, si pone ora l’aspetto ambientale e della tutela dalla salute umana, che potrebbe portare al blocco della circolazione di migliaia e migliaia di auto diesel Volkswagen nel nostro paese.
I piani antismog varati da Comuni e Regioni prevedono il divieto di circolazione in determinate aree per automobili benzina e diesel particolarmente inquinanti – spiega l’associazione – Per le vetture diesel il blocco riguarda quasi ovunque i motori euro 0, euro 1, euro 2, mentre la Regione Emilia Romagna ha addirittura già esteso il blocco a tutte le vetture diesel euro 3, esempio che verrà seguito da molte altre amministrazioni a partire dal 2016.
Tali divieti aprono uno scenario inquietante: se le auto diesel Volkswagen vendute in Italia e coinvolte nello scandalo sulle emissioni falsificate non rispettano i limiti imposti da regioni e comuni nell’ambito dei piani antismog e dell’inquinamento dell’aria, la loro circolazione dovrà essere immediatamente vietata. Ciò – spiega ancora il Codacons – per un duplice motivo: da un lato il rispetto delle  norme vigenti, dall’altro per il principio di precauzione che pone la salute umana in posizione prioritaria a qualsiasi altro interesse.
“Abbiamo deciso di presentare una diffida al Ministero dei Trasporti e a quello della Salute affinché obblighino gli 8000 comuni d’Italia ad adoperarsi da subito per garantire il pieno rispetto dei pianti antismog e bloccare la circolazione delle auto diesel Volkswagen inquinanti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ovviamente gli automobilisti coinvolti loro malgrado in eventuali provvedimenti in tal senso, potranno rivalersi attraverso il Codacons sulla casa automobilistica tedesca per i pesanti danni subiti”.

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