2 Ottobre 2015

Dieselgate, Antitrust indaga in Italia In Usa controlli anche su altri marchi

Dieselgate, Antitrust indaga in Italia In Usa controlli anche su altri marchi
L’Autorità
garante della concorrenza e del mercato punta il faro sulla
distribuzione auto Negli States indagini su 28 modelli di Bmw, Chrysler,
Gm, Land Rover e Mercedes

Dagli Stati Uniti all’Italia, il dieselgate rischia di allargarsi ancora. Oltreoceano l’autorità di regolamentazione degli Stati Uniti che ha fatto scoppiare lo scandalo delle emissioni truccate da Volkswagen in fase di test, sta indagando su 28 modelli diesel dei marchi Bmw, Chrysler, General Motors, Land Rover e Mercedes-Benz . In Italia, invece, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato — come specificato in una nota — ha deciso di avviare un procedimento istruttorio, con l’ipotesi di pratiche commerciali scorrette nei confronti della società Volkswagen AG e della sua filiale per la distribuzione di autoveicoli del gruppo in Italia.

Altri 28 modelli a rischio

La nuova indagine dell’autorità di regolamentazione degli Stati Uniti che ha fatto scoppiare lo scandalo delle emissioni truccate da Volkswagen in fase di test, è finalizzata a capire se anche altre case automobilistiche utilizzino dispositivi simili per imbrogliare sugli inquinanti, come riferito dal Financial Times. L’agenzia ambientale Epa sta prendendo a campione auto da società di noleggio e da privati attraverso banche dati di immatricolazioni. Secondo il Ft, tra i modelli che saranno sottoposti a nuovi test ci sono la X3 di Bmw, la Chrysler Grand Cherokee, la Gm Chevrolet Colorado, la Range Rover Tdv6 e la Mercedes-Benz E250 BlueTec. In attesa di questi ulteriori sviluppi, lLo scandalo Volkswagen comunque finirà sotto la lente di ingrandimento del Congresso americano. Perché Michael Horn, numero uno di Volkswagen Group of America, la divisione americana del colosso tedesco, testimonierà davanti alla sezione di inchiesta della commissione Energia e commercio della Camera l’8 ottobre alle 10, le 16 in italia.

Delrio: «Arrivati i dati dell’azienda, i veicoli saranno richiamati»

Tornando in Italia, la situazione diventerà presto più chiara, lo ha assicurato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, interpellato sulla vicenda Volkswagen a margine della presentazione dei nuovi `treni Jazz´ di Trenitalia alla Regione Lazio: «Sono arrivati i dati dell’azienda, si procede. I veicoli saranno richiamati. Mi pare che le cose vadano nella direzione giusta».

Codacons: «Si rafforza la nostra class action»

Intanto il Codacons plaude all’apertura di un’istruttoria dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette nei confronti di Volkswagen. Nei giorni scorsi, spiega l’associazione dei consumatori, «avevamo presentato un esposto a diverse autorità, compresa l’Antitrust, chiedendo di indagare sullo scandalo delle emissioni falsificate per eventuali illeciti a danno dei consumatori italiani, e di bloccare la vendita delle auto del gruppo nel nostro paese». L’Autorità «ha accolto la nostra richiesta di fare luce su possibili pratiche commerciali scorrette», e se dalla sua inchiesta dovessero emergere violazioni ed illeciti, le risultanze dell’istruttoria «rafforzerebbero» la class action avviata dal Codacons dinanzi al tribunale di Venezia. «Attendiamo fiduciosi i risultati dell indagine dell’Autorità», afferma il Presidente Carlo Rienzi, «ed invitiamo tutti i proprietari di automobili del gruppo Vw coinvolte nello scandalo ad aderire alla class action risarcitoria avviata dalla nostra associazione».

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