Sale il potere d’acquisto delle famiglie: +1,1% in un anno
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fonte:
- Il Sole 24 Ore online
Crescono i redditi e il potere d’acquisto delle famiglie italiane nel secondo trimestre. Secondo le rilevazioni dell’Istat, il potere di acquisto delle famiglie, ovvero il reddito disponibile in termini reali (tenuto conto dell’inflazione), nel secondo trimestre del 2015 risulta in aumento dello 0,2% sul trimestre precedente e dell’1,1% su base annua.
Nello stesso periodo si registra una crescita del reddito disponibile delle famiglie in valori correnti dello 0,5% a livello congiunturale, che diventa un +1,3% nel confronto annuo. Anche la spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è aumentata dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua.
Nei primi sei mesi del 2015, nei confronti dello stesso periodo del 2014, il potere d’acquisto delle famiglie ha registrato una crescita dello 0,8 per cento.
Calano propensione al risparmio e tassi d’investimento
Nel secondo trimestre la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità, è stata pari all’8,7 per cento. Ne deriva una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma un aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014.
Il tasso di investimento delle famiglie (ovvero il rapporto tra gli investimenti fissi lordi delle famiglie consumatrici, che comprendono esclusivamente gli acquisti di abitazioni, e reddito disponibile lordo) è stato pari al 6%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,2 punti percentuali nei confronti del secondo trimestre del 2014. Gli investimenti fissi lordi delle famiglie consumatrici sono diminuiti dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del secondo trimestre del 2014.
Codacons: potere d’acquisto a livelli pre-crisi tra 11 anni
«Il potere d’acquisto delle famiglie è ancora lontano dai livelli pre-crisi e, di questo passo, ci vorranno altri 11 anni per recuperare la perdita di capacita’ d’acquisto subita dai cittadini». Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall Istat.
«I numeri dell’Istituto di statistica registrano un miglioramento che appare ancora inadeguato, soprattutto se si considera la forte perdita di potere d acquisto subita dalle famiglie italiane tra il 2008 e il 2014, pari al -12%», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Di questo passo, per tornare ai livelli pre-crisi, ci vorranno almeno 11 anni, considerato che negli ultimi 7 anni la capacità di spesa di ogni singola famiglia ha subito una contrazione media pari a -1.910 euro».
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