La prima causa collettiva italiana contro il colosso della Germania
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• ROMA. Il Codacons ha notificato la prima causa collettiva, class action, italiana contro Volkswagen per lo scandalo «Dieselgate» sulle emissioni falsificate. L’ atto di citazione della casa automobilistica è stata presentata al tribunale di Venezia. L’ azienda dovrà comparire davanti ai giudici l’ 11 febbraio 2016 per rispondere alle richieste di risarcimento dei consumatori. Nella class action, Codacons accusa Volkswagen di violazione delle norme sulla correttezza, inadempimento contrattuale, diversità del bene venduto rispetto a quello voluto, elusione delle norme sulla concorrenza e lesione del diritto di vivere in un ambiente salubre. L’ associazione chiede la tutela del consumatore, “vittima di pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole per occultamento fraudolento di dati inerenti il rispetto delle norme che impongono limiti massimi di emissione”. San cisce il diritto a “un ambiente salubre” per i cittadini. – “Il danno, per il singolo utente, si configura sia in termini di acquisto di un mezzo diverso da quello voluto che come pregiudizio derivante dalla circostanza di dover subire quotidianamente emissioni nocive – sottolinea Codacons paradossalmente, poi, il consumatore che ha acquistato il mezzo Volkswagen ha subito il danno di aver, inconsapevolmente immesso nell’ am biente sostanze tossiche in una percentuale superiore rispetto quella prevista dalla le gge.”. “Tutti i proprietari di vetture del gruppo Volkswagen coinvolte nello scandalo possono formalmente pre -aderire alla class action, in attesa della pronuncia del Tribunale sulla ammissibilità, e chiedere il risarcimento dei danni subiti per un importo tra 10mila e 50mila euro ad automobilista”, conclude l’ asso ciazione.
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Tags: Class action, Volkswagen
