30 Settembre 2015

Popolare Vicenza taglia echiude ma sono previste anche assunzioni

Popolare Vicenza taglia echiude ma sono previste anche assunzioni

indiscrezioni sul piano industriale che verrà approvato oggi: 600 addetti e 150 sporteli in meno
Popolare Vicenza, tagli e chiusure in vista mentre la banca “incassa” un bond da 200 milioni con rendimento all’ 11% (altissimo). Oggi il cda della banca berica si riunirà per approvare il piano industriale al 2020 messo a punto dal consigliere delegato e direttore generale Francesco Iorio. I sindacati sono già in allarme. Le indiscrezioni della vigilia parlano di tagli per quasi 600 addetti (in totale oggi sono 5500) e chiusura di 150 sportelli sui 650 attuali per un risparmio previsto di oltre 30 milioni. Prevista anche l’ assunzione di giovani, l’ utilizzo di due fondi esuberi per ammortizzare le uscite, evitare licenziamenti e possibili riduzioni dell’ orario. Il piano industriale della Vicenza, che passerà anche attraverso l’ atteso aumento di capitale da 1,5 miliardi e il processo di quotazione in Borsa della banca, sarà esaminato per l’ approvazione dal consiglio d’ amministrazione della Popolare presieduto da Gianni Zonin. Dopo la delibera, l’ ex banchiere di Ubi Banca incontrerà intorno alle 12 i sindacati e soltanto nel pomeriggio la stampa. Secondo indiscrezioni raccolte il piano prevedrebbe anche la riapertura del turnover, garantendo l’ assunzione di nuovo personale. «Se i 600 esuberi del gruppo Banca Popolare di Vicenza dovessero essere confermati, ci troveremmo di fronte alla solita beffa confezionata ad arte contro i lavoratori», il commento di Giuliano Xausa, segretario nazionale della Fabi: «Riteniamo inaccettabile che le colpe di una gestione tutt’ altro che trasparente dell’ istituto vengano fatte pagare ancora una volta ai dipendenti – aggiunge Xausa – Contrasteremo in tutte le sedi questa politica selvaggia di taglio al costo del lavoro. Mandare a casa 600 addetti vuol dire eliminare il 10% dell’ attuale organico della banca, impoverendone risorse e professionalità. Riteniamo che mai come in questo momento al gruppo servano proposte chiare di rilancio e una visione industriale a largo respiro, non l’ ennesimo bagno di sangue a danno dei lavoratori e dell’ istituto stesso». Nel frattempo la banca rafforza il suo capitale e ha concluso un’ emissione subordinata Tier 2 pari a 200 milioni di euro, con durata decennale (e opzione di estinzione anticipata al quinto anno), destinata a investitori istituzionali. Il coupon – spiega una nota dell’ istituto vicentino – è stato fissato al 9,5%, con un prezzo di emissione pari a 95.528 euro, corrispondente ad un super rendimento di circa l’ 11%. La Popolare di Vicenza sottolinea che è stata così completata la prima iniziativa prevista nell’ ambito delle misure di rafforzamento patrimoniale deliberate dal cda lo scorso 28 agosto 2015. L’ operazione ha permesso di migliorare il total capital ratio, che si posizionerà al di sopra dell’ 8%. Partita ieri l’ azione risarcitoria del Codacons sul caso della Banca Popolare di Vicenza. L’ associazione, che ha chiesto di inserirsi nel procedimento aperto dalla Procura berica come parte offesa, ha deciso di avviare una azione collettiva finalizzata a tutelare azionisti e clienti dell’ istituto di credito. «I reati per cui procede la magistratura sono molto gravi, e rischiano di coinvolgere una moltitudine di soggetti – spiega il Codacons -. Azionisti e correntisti della banca sono quindi chiamati oggi, attraverso la class action della nostra associazione, a tutelare la propria posizione e i propri diritti, costituendosi parte offesa dinanzi la Procura di Vicenza». Così facendo, si rileva, «nel caso in cui saranno accertati illeciti, i clienti dell’ istituto e i risparmiatori potranno ottenere il giusto risarcimento». © riproduzione riservata.

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