Il boato, il fumo e un lungo stop: «Il nostro inferno nella metro A»
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fonte:
- Il Messaggero
lunedì da incubo: alla fermata “spagna” si stacca un vano della batteria, poi crolla un controsoffitto. tratta chiusa 8 ore
I DISAGI Prima strani rumori e tremolii durante il viaggio, poi un forte boato seguito da fumo e puzza di bruciato. Così più di un passeggero descrive gli attimi di paura vissuti ieri sulla linea A della metro (fermata piazza di Spagna). «Ad un certo punto ho sentito uno scoppio, un forte rumore – ha raccontato uno dei viaggiatori – poi la puzza di bruciato è diventata forte. Il treno si è fermato e siamo scesi. Ho avuto paura, per un attimo ho pensato fosse un attentato». Un vano batterie si è staccato da un treno in corsa, e ha urtato il rivestimento della galleria che ha ceduto in parte. Il convoglio è stato evacuato. Tutto questo in una delle stazioni più frequentate e nel cuore della Città Eterna, piazza di Spagna. Subito dopo è stato chiuso il tratto fra San Giovanni e Ottaviano (per almeno otto ore). Fumo, puzza di bruciato, paura tra i passeggeri. Poi l’ ennesimo caos trasporti ed il traffico impazzito. Atac parla di «mera fatalità», l’ assessore ai Trasporti Stefano Esposito non le manda a dire ed è lapidario: «Siamo appesi alla fortuna, il problema infrastrutture è serissimo, servono più risorse, almeno 30 milioni», dice. LE FILE «C’ è un’ indagine in corso per appurare le cause ma intanto mi riferiscono che si è staccato un pacco batterie del treno che poi ha colpito il montante della calotta della galleria». E di conseguenza ha ceduto la controvolta. «Si tratta di un oggetto di due metri per uno, della grandezza di un comò – prosegue Esposito – Come sia stata possibile una cosa del genere ancora non si sa: o è cedimento strutturale o il pacco batterie è lasciato aperto dopo una manutenzione». Durante l’ ispezione dei tecnici Atac sono stati riscontrati danni anche alle doghe di copertura nelle stazioni Manzoni e Repubblica. I bus navetta messi a disposizione sono stati letteralmente presi d’ assalto. I marciapiedi invasi di gente. Il traffico è andato in tilt per tutta la giornata: in molti hanno deciso di tornare a casa e prendere l’ auto o la moto. Code da Porta Maggiore a San Giovanni, da piazza Vittorio a piazza dei Cinquecento. Ripercussioni sul lungotevere, attorno a San Pietro. Lunghissime code pure alle stazioni dei taxi. LA RABBIA «Sono esasperato. Questa mattina ho dovuto farmela a piedi da Termini a Spagna e ora devo tornare indietro di nuovo sulle mie gambe», dice un utente arrabbiato. Un altro punta il dito contro le infrastrutture: «Ma non vede come è messa la metro di Spagna all’ esterno? Questo già dice tutto sulle condizioni in cui siamo costretti a viaggiare ogni giorno». Anche un altro viaggiatore si lamenta del servizio: «Pago 250 euro all’ anno per poi ritrovarmi a viaggiare su mezzi di fortuna». Per questo il Codacons presenterà un esposto in Procura chiedendo anche al Campidoglio una sorta di indennizzo per i romani: tre giorni di metro e bus gratis per «scusarsi dei disagi». IL MACCHINISTA «Ho sentito un rumore e una pressione, come se stessero tirando il treno da dietro – ha raccontato ai colleghi A. C., il macchinista che guidava il treno durante l’ incidente – Ho visto del fumo sono corso in fondo al vagone, c’ erano pezzi di vetro a terra del finestrino. Appena ho aperto le porte in stazione a Spagna, la gente correva spaventata. Ma tutto si è svolto in sicurezza». Elena Panarella [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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