Sanità, Codacons: no all’onere della prova a carico del paziente
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fonte:
- Asca
Roma, 24 set. (askanews) – Il Codacons contesta le conclusioni cui è giunta la Commissione Consultiva per le problematiche in materia di medicina difensiva, presentate dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e che dovrebbero portare a misure specifiche nel prossimo decreto sugli esami inutili. In particolare – spiega l’associazione – “il voler considerare la responsabilità professionale dei medici dipendenti e convenzionati di strutture sanitarie come extracontrattuale, e dunque con l’abbassamento della prescrizione da 10 a 5 anni e con l’inversione dell’onere della prova del danno a carico del paziente, va contro le disposizioni della Cassazione, ed è una conclusione totalmente irrazionale, gravemente lesiva dei diritti costituzionali dei pazienti, ed in contrasto con i principi del nostro ordinamento”.
Per il Codacons “è invece condivisibile, considerando la difficoltà della professione medica, la limitazione dell’azione di rivalsa da parte della struttura sul medico dipendente, e apprezzabile anche la conciliazione obbligatoria con accertamento tecnico preventivo in caso di danni da malpractice, sempre se questo accertamento, se positivo, porti al risarcimento immediato a favore del paziente danneggiato”.
“Il medico deve essere in grado di poter lavorare nella massima libertà morale e professionale, e le azioni di responsabilità infondate non vanno assolutamente proposte e vanno certamente disincentivate – conclude il Codacons – Ma questo non può certo avvenire a danno dei pazienti, disponendo l’onere della prova a carico degli utenti, che così vengono lesi nel loro diritto costituzionale alla salute”.
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