24 Settembre 2015

Scambio di referti medici Ha la cirrosi ma non è vero

Scambio di referti medici Ha la cirrosi ma non è vero
portogruaro.
donna di san stino denuncia al codacons lo spiacevole episodio accaduto
ieri in ospedale dove le è stata consegnata la busta di un’ altra
persona

di Laura Venerus wPORTOGRUARO Lo scambio di una busta e il responso medico ospedaliero di una persona finisce nelle mani di tutt’ altra. È il caso accaduto all’ ospedale di Portogruaro a una signora che fino a poco tempo fa ha vissuto a Pordenone, città dove ha risieduto per parecchi anni e dove vivono ancora l’ ex marito e i figli. Ora dell’ incresciosa situazione se ne sta occupando il Codacons con il referente regionale, il pordenonese Vitto Claut. Il tutto comincia il 14 luglio quando la donna, che ora risiede a San Stino di Livenza , viene ricoverata per un sospetto linfoma. «Si può solo immaginare il mio stato d’ animo e l’ apprensione vissuta in tutto questo periodo», commenta. Dopo quattro giorni torna a casa, ma per altri mesi esegue altri esami, tutti in day hospital. Fino a venerdì scorso, quando dall’ ospedale la chiamano comunicandole che il referto delle analisi eseguite è pronto e può andarlo a ritirare. Ieri, poco dopo mezzogiorno, si reca in ospedale, alla segreteria della terza medicina dove le consegnano la busta contenente la documentazione. Lì la rassicurano. Lei afferra la busta e se ne va. Il nome riportato sulla busta è corretto e corrisponde a quello della donna che, con il cuore in gola, la apre e si precipita a legge l’ anamnesi. A quel punto le cade il mondo addosso: parla di cirrosi epatica. La sfilza di farmaci per la patologia è lunghissima. Si sente svenire e chiama subito l’ ex marito, il figlio e anche un’ amica. È in lacrime e non crede ai suoi occhi. A poco valgono le parole di rassicurazione. Ma è solo buttando l’ occhio qualche riga sopra che scopre che la diagnosi che le è stata consegnata è di un’ altra persona. Una sconosciuta, molto più anziana. Da lì capisce che c’ è stato uno scambio di referti. Ma non si sente comunque rassicurata. «Hanno solo sbagliato nome e quello è effettivamente il mio referto?», si domanda la donna, «È proprio il referto di un’ altra persona? E il mio dov’ è? E le analisi che hanno eseguito a me sono corrette? E, soprattutto, come sto io? Ancora non lo so». La donna, non appena ripresasi dallo shock, ha chiamato il referente Codacons regionale Vitto Claut. «È una cosa molto grave e sicuramente ci faremo valere nelle sedi più opportune». afferma Claut, «Ora deciderò come è meglio muoversi, ma la cosa non finisce certamente qui». Claut ha anche consigliato alla donna di rifare tutte le analisi in un altro ospedale per capire se quelle eseguite a Portogruaro siano effettivamente attendibili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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