24 Settembre 2015

«Anziani truffati per l’ acquisto del materasso»

«Anziani truffati per l’ acquisto del materasso»
interviene l’ avvocato. galli: «non firmare nulla e farsi lasciare il contratto»

«A nziani raggirati per l’ acquisto di un materasso». E’ l’ ennesimo raggiro ai danni di pensionati che questa volta è trattato dal Coda cons, che ne dà notizia. La vicenda prende spunto dall’ azione di un venditore gentile nei modi e preparato che si è presentato a una anziana coppia modenese proponendo l’ acquisto di materassi e reti. La signora, disabilitata da una recente malattia, ha deciso assieme al marito di acquistare un materasso singolo convinta delle caratteristiche e a un prezzo di 1.400 euro; il venditore ha proposto quindi di sottoscrivere un finanziamento per pagare a rate. Tuttavia, rileva il Codacons, «nel ricevere la conferma da parte della società finanziaria de ll’ accettazione del contratto, gli anziani hanno scoperto di aver sottoscritto un finanziamento non per 1.400 euro (materasso singolo) ma per 2.500 euro (materasso singolo più rete). Gli anziani si sono messi in contatto con la ditta venditrice che, attraverso una gentile signorina che risponde al telefono, ha proposto di risolvere l’ equivoco versando alla ditta stessa con un bonifico 1.400 euro per il solo materasso singolo. Al ricevimento del bonifico l’ azienda avrebbe fatto annullare il contratto di finanziamento e consegnato il materasso singolo». Così i coniugi, continua l’ as sociazione, «hanno provveduto (non senza difficoltà) a versare attraverso un bonifico bancario la somma loro richiesta e, qualche giorno dopo, si sono visti consegnare il materasso singolo. La questione sembrava risolta fino a quando non hanno scoperto che il finanziamento con la società fi nanziaria non è mai stato annullato e che la stessa pretendeva il pagamento di 2.500 euro. In conclusione per un materasso singolo rischiano di dover pagare ben 3.900 euro». Da qui l’ appello dei pensionati al Codacons, nell’ ascolta re il racconto dei due coniugi, annunciando la volontà «di agire giudizialmente nei confronti di coloro che risultassero coinvolti nella vicenda» col supporto dell’ avvocato Alessandra Magnani del Collegio legale del Codacons. La vicenda, commenta il vice -pre s ide nte regionale dell’ associazione Fabio Galli, «ci da l’ opportunità di ricordare ai cittadini che non tutti i venditori a domicilio sono onesti. Il primo consiglio è quello di ascoltare il venditore, prendere nota di quanto ci viene proposto e poi invitare il venditore stesso a lasciarci una copia del contratto, senza apporre alcuna firma. Se invece abbiamo sottoscritto un contratto è necessario farcene lasciare subito una copia datata per poter eventualmente esercitare il diritto gratuito di recesso entro 14 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto stipulato in casa». (g. sc.)
 

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