Associazioni consumatori contro Bankitalia: «Inadempiente»
adusbef e codacons lamentano i mancati controlli
VICENZA. Dopo gli esposti presentati fin dal 2008, le associazioni dei consumatori promuovono una Class action e chiedono di accertare ruolo e responsabilità di Bankitalia circa l’ inchiesta che coinvolge la Popolare di Vicenza. «Seppur con sette anni di ritardo, le perquisizioni della Guardia di finanza metteranno in luce l’ ennesimo gravissimo scandalo di una Banca d’ Italia dalle porte girevoli, che invece di vigilare va a braccetto con banchieri-amici», è l’ accusa rivolta da Elio Lannutti dell’ Adusbef «dopo ispezioni a “la carte”, forse pilotate, non si è mai accorta che in deroga a norme stringenti di legge la Bpvi aveva prestato ai suoi clienti quasi un miliardo di euro (un quarto del suo valore), per comprare azioni della stessa banca, titoli illiquidi e sopravvalutati. Neppure la Consob è intervenuta». L’ associazione conta oggi 120mila azionisti che hanno visto dilapidati circa 6 miliardi di risparmi tra perdite ed aumenti di capitale. Non solo: «La supervalutazione delle azioni Bpvi con criteri arbitrari, i metodi illeciti per acquisire i soci», continua Lannutti «erano stati già denunciati da Adusbef nel 2008, con un esposto alla procura poi archiviato». Adusbef ora chiede che: siano «smascherati almeno 7 anni di mala-gestio e che si svolgano «analoghe e urgenti perquisizioni nelle sedi di Bankitalia e Consob, per verificare come mai non siano mai intervenute per prevenire gestioni creditizie scellerate». Sul fronte consumatori si muove anche il Codacons: ieri ha fatto sapere che depositerà formale richiesta di costituzione di parte offesa nell’ inchiesta. «Se dalle indagini emergeranno illeciti e violazioni delle norme», afferma il presidente Carlo Rienzi «e avvieremo una class action volta ad ottenere il risarcimento dei danni morali e patrimoniali subiti, anche nei confronti delle autorità di vigilanza per l’ omesso controllo».
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