Italia, il ministro dell’ Ambiente chiede chiarimenti
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fonte:
- Giornale di Sicilia
personalmente desolato del fatto di aver deluso la fiducia dei nostri clienti e dell’ opinione pubblica – ha detto -. Per il consiglio di amministrazione e per me personalmente questi eventi hanno la più alta priorità. Vw non consente violazioni di regole e leggi di alcun tipo. Lavoriamo con le istituzioni competenti per poter chiarire nel modo più trasparenze veloce ed esaustivo possibile i fatti». E domani il colosso tedesco riunirà in emergenza il consiglio di sorveglianza per decidere la linea da tenere. Anche perchè, avverte il vice -cancelliere tedesco e ministro dell’ economia, Sigmar Gabriel: «La vicenda Volkswagen deve essere chiarita al più presto possibile. Il made in Germany è sinonimo di qualità a livello mondiale ed è importante fare subito chiarezza», ha sottolineato L’ indignazione però è generale: la Casa Bianca si dice «abbastanza preoccupata» per le azioni del gruppo. E mentre il governo tedesco non ha voluto commentare, in Italia Rete Consumatori ha già annunciato una class action ed il Codacons si è detto pronta ad azioni collettive e richieste di danni miliardarie, se si riscontreranno anomalie anche sul mercato italiano. Un calcolo teorico – in base alla cifre disponibili- porta poi Spiegel on line a concludere che Vw potrebbe essere chiamata a pagare fino a 18 miliardi di dollari di sanzioni (se si seguisse il criterio di dover versare 37.500 dollari per ogni auto venduta). La collaborazione mostrata da Winterkorn dovrebbe però ridurre di molto l’ importo: secondo alcuni analisti Vw potrebbe essere chiamata a pagare 1 miliardo di dollari. È chiaro che l’ emersione di queste violazioni mette nuovamente a rischio le sorti di Winterkorn, che secondo alcuni osservatori tedeschi dovrebbe presentare le sue dimissioni: sia che fosse a conoscenza di quanto avveniva o no; in entrambi i casi si tratta di buone ragioni per fare un passo indietro. C’ è però chi ritiene che l’ opera di Winterkorn sia stata talmente importante per la casa tedesca che gli si darà la chance di chiarire ogni responsabilità. Lo scandalo arriva a pochi mesi dai tentativi dell’ ex presidente del consiglio di sorveglianza Ferdinand Piech di fare fuori l’ ad di Vw. Piech si è dimesso lo scorso aprile decretando la vittoria del potente top manager. …Il ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti sta chiedendo, attraverso i suoi uffici, rassicurazioni a Volkswagen Italia sull’ effettivo rispetto della normativa in materia di emissioni e inquinamento dell’ aria per le vetture vendute sul mercato italiano. «Se lo scandalo delle emissioni falsificate coinvolgerà anche automobili vendute in Italia, sarà inevitabile una richiesta danni miliardaria nei confronti della Volkswagen», afferma il Coda cons, l’ associazione dei consumatori, che fa sapere come «già nel 2007 aveva sollevato dubbi circa la veridicità delle dichiarazioni relative a consumi ed emissioni emesse dalle case automobilistiche». Intanto Rete Consumatori Italia annuncia l’ avvio di una class action contro Volkswagen. Secondo l’ associazione, già in precedenza «diversi veicoli di molteplici marche presentavano delle anomalie “seriali”» e quindi «si presume che sia prassi falsificare le risultanze dei test e non solo sull’ emissione dei gas di scarico». «Chiediamo al Governo italiano di attivarsi immediatamente per verificare se anche in Europa e in Italia la Volkswagen ha truccato i dati relativi all’ inquinamento delle sue autovetture, come ha fatto sul mercato statunitense», afferma la presidente di Fratelli d’ Italia, Giorgia Meloni.
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