22 Settembre 2015

Volkswagen nella bufera Aggirate eco-norme Usa

Volkswagen nella bufera Aggirate eco-norme Usa

BERLINO Volkswagen ammette di aver violato le norme antismog in Usa e il titolo in borsa a Francoforte perde fino al 22%, il crollo maggiore mai registrato dal 2008. In Italia, Gian Luca Galletti, ministro dell’ Ambiente, a quanto comunicato in una nota avrebbe chiesto rassicurazioni sul rispetto della normativa in materia di emissioni e inquinamento dell’ aria per le vetture vendute in Italia. Nessun commento a Verona dal quartier generale di Volkswagen Italia che rimanda alle dichiarazioni rilasciate dell’ ad Martin Winkerton.Intanto, il costo per i soci del colosso dell’ auto è 12,9 miliardi. La borsa ha rispecchiato il trauma nazionale prima delle voci che davano gli Usa pronti all’ azione penale. A fine giornata le azioni ordinarie di Volkswagen hanno segnato -17,14% a 133,7 euro, le privilegiate -18,6% a 132,2. Da 76,4 miliardi, la capitalizzazione ora è a 63,33.L’ AMMISSIONE. La compagnia di Wolfsburg ha confermato di aver usato un sofisticato software per aggirare i dati sulle emissioni sul mercato Usa: anello debole delle prestazioni del marchio. Domenica sera le scuse di Winterkorn, che, sopravvissuto alla guerra di potere con il patron Ferdinand Piech, rischia il posto: «Sono desolato di aver deluso la fiducia dei nostri clienti e dell’ opinione pubblica», ha dichiarato, «Per il cda e per me questi eventi hanno la più alta priorità. Volkswagen non consente violazioni di regole e leggi di alcun tipo. Lavoriamo con le istituzioni per chiarire nel modo più trasparente, veloce ed esaustivo possibile i fatti». Domani si riunirà il consiglio di sorveglianza.INDIGNAZIONE. La Casa Bianca si dice «abbastanza preoccupata» per le azioni del gruppo. E mentre il governo tedesco non ha commentato, in Italia Rete Consumatori ha annunciato una class action e il Codacons si è detto pronto ad azioni collettive e richieste di danni miliardarie, se si riscontreranno anomalie sul mercato italiano.Un calcolo teorico porta Spiegel on line a concludere che la casa tedesca potrebbe essere chiamata a pagare fino a 18 miliardi di dollari, se si seguisse il criterio di versare 37.500 dollari per ogni auto venduta.COLLABORAZIONE. L’ atteggiamento di Winterkorn dovrebbe ridurre di molto l’ importo e per alcuni analisti Volkswagen potrebbe essere chiamata a pagare 1 miliardo di dollari. L’ emersione delle violazioni rimette a rischio le sorti di Winterkorn, che secondo alcuni osservatori tedeschi dovrebbe presentare le sue dimissioni: sia che fosse a conoscenza di quanto avveniva o no; in entrambi i casi si tratta di buone ragioni per fare un passo indietro. C’ è però chi ritiene che l’ opera di Winterkorn sia stata talmente importante per la casa tedesca che gli si darà la chance di chiarire ogni responsabilità. Lo scandalo arriva a pochi mesi dai tentativi dell’ ex presidente del consiglio di sorveglianza Ferdinand Piech di fare fuori l’ ad di Vw. Piech si è dimesso in aprile decretando la vittoria dell’ ad.o.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this