22 Settembre 2015

Germania sotto choc «Reputazione a rischio»

Germania sotto choc «Reputazione a rischio»

La drammatica giornata di Volkswagen sul mercato azionario riflette bene anche il «trauma» nazionale. Sono tanti i tedeschi esterrefatti, nell’ apprendere di questo eclatante aggiramento delle norme. A nulla sono valse infatti le scuse dell’ amministratore delegato Martin Winterkorn, che ancora una volta, dopo esser sopravvissuto alla guerra di potere con il patron Ferdinand Piech, rischia di perdere il posto: «Io personalmente sono profondamente dispiaciuto di aver spezzato la fiducia dei nostri clienti e del pubblico. Coopereremo pienamente con le agenzie responsabili, con la trasparenza e l’ urgenza, necessarie, per stabilire tutti i dettagli del caso». Il gruppo ha ordinato un’ indagine esterna sull’ accaduto. Ma l’ indignazione è generale: la Casa Bianca si dice «abbastanza preoccupata» per le azioni del gruppo. Il governo tedesco ha chiesto ai costruttori automobilistici di fornire informazioni per verificare che non ci siano state anche in Germania manipolazioni dei dati anti-inquinamento, simili a quelle ammesse da Volkswagen negli Stati Uniti. Il ministro dell’ Economia, Sigmar Gabriel, parla di «un clamoroso inganno ai danni dei consumatori. Siamo preoccupati che ne soffra la reputazione, a ragione eccellente, dell’ industria dell’ auto tedesca». In Italia Rete Consumatori ha già annunciato una class action e il Codacons si è detto pronto ad azioni collettive e richieste di danni miliardarie, se si riscontreranno anomalie anche sul mercato italiano.

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