19 Settembre 2015

Crollo del Verdura, Codacons parte civile

Crollo del Verdura, Codacons parte civile

0 il gup del tribunale di sciacca, roberta nodari, ha ammesso la costituzione dell’ associazione nell’ udienza preliminare
Le difese si erano opposte, nella precedente udienza, alla costituzione di parte civile del Codaconso, eccependo anche la mancanza di un’ autorizzazione della Regione siciliana. Giuseppe Pantano …Il Gup del Tribunale di Sciacca, Roberta Nodari, ha ammesso la costituzione di parte civile avanzata dal Codacons Sicilia nell’ udienza preliminare riguardante il crollo di una parte del ponte Verdura, sulla statale 115, avvenuta il 2 febbraio 2013. La Procura della Repubblica di Sciacca chiede il rinvio a giudizio per disastro colposo nei confronti di due tecnici dell’ Anas: Antonino Tumminello, di 48 anni, capo cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto di strada della statale 115 “sud occidentale sicula” in cui è situato il ponte; Ignazio Calva ruso, di 59, capo del nucleo di manutenzione dell’ Anas, con competenza sullo stesso tratto di strada. Tumminello è difeso dall’ avvocato Giovanni Vaccaro e Calvaruso dagli avvocati Mimmo Lagatà e Celestino Cardinale. I due tecnici, secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Michele Marrone, avrebbero dovuto effettuare dei controlli riguardanti il ponte e il cui deterioramento avrebbe avuto una evoluzione graduale. La Procura ha disposto una consulenza tecnica per avere gli elementi utili per portare avanti l’ inchiesta. Le difese si era no opposte, nella precedente udienza, alla costituzione di parte civile del Codaconso, eccependo anche la mancanza di un’ autorizzazione della Regione siciliana. Ieri il giudice No dari l’ ha ammessa. Sia il legale di Tumminello che quelli di Calvaruso hanno prodotto documentazione e una consulenza tecnica. Il giudice ha così disposto il rinvio dell’ udienza al 20 novembre per consentire l’ esame di quanto prodotto. In quell’ udienza si potrebbe decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Una voragine si è aperta al centro del ponte Verdura, a metà mattinata del 2 febbraio del 2013. Per fortuna, dopo i primi segnali di cedimento, la strada, intorno alle 7 del mattino, era stata chiusa al traffico. Il sequestro dell’ area, operato dalla Procura, è durato il tempo necessario per eseguire alcuni accertamenti. Al posto del ponte è stata realizzata una “passerella provvisoria” sulla statale 115. Pochi giorni fa sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo ponte. L’ opera viene realizzata dalla ditta LC di Alcamo che ha presentato un ribasso del 37.9. L’ importo dei lavori, finanziati dall’ Anas, di poco superiore ai 4 milioni e 200 mila euro da esegui rein 365 giorni dalla consegna. A questa somma vanno aggiunti circa 560 euro per garantire le condizioni di sicurezza in corso d’ opera. L’ avvio dei lavori è stato preceduto, nei giorni scorsi, da una conferenza stampa, a Ribera, alla quale hanno preso parte anche i vertici regionali dell’ Anas. Con la realizzazione del nuovo ponte, la cui costruzione nei mesi scorsi è stata oggetto di contestazione da parte di alcuni produttori agricoli che hanno i propri agrumeti proprio nella zona in cui questo dovrà sorgere, si punta ad eliminare i grossi problemi che sono sorti a seguito del crollo parziale del vecchio ponte sul fiume Verdura. In alcuni periodi il transito è stato regolato da un impianto semaforico. Intanto, al Tribunale di Sciacca, si svolge l’ udienza preliminare che fa seguito all’ inchiesta scattata dopo il crollo. (*GP*)
 

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