20 Settembre 2015

Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Sull’ Euribor scattano gli esposti alla magistratura

Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Sull’ Euribor scattano gli esposti alla magistratura

al mese, vedi grafico; il Codacons ha di recente fatto un sposto in tutte le procure itaiane contro i tentativi di sterilizzare l’ Euribor negativo). «Diversi gruppi bancari hanno cominciato a introdurre nei contratti di mutuo delle clausole che impediscano il calcolo del tasso variabile con Euribor negativo – prosegue Anedda – Tali clausole prevedono in genere che il tasso variabile non potrà essere inferiore allo spread previsto dalla banca oppure ad un altro valore stabilito preventivamente dalla banca». Il managerdiMutuiOnline.it consiglia, «prima di sottoscrivere un mutuo, di verificare da subitosela banca prevede una clausola di questo tipo e soprattutto quale sia la misura minima prevista per il tasso finito». Resta comunque il fatto che i tassi ono a livelli storicamente basissimi e questo sta favorendo una ripresa dei mutui, trainata soprattutto dalle surroghe. Secondo l’ ultima rilevazione di MutuiOnline, nei primi 8 mesi dell’ anno, le surroghe sono state il 63,1% delle erogazioni totali, seguite dal 29,7% dei mutui per acquisto della prima casa. L’ altro chiaro trend è la corsa al tasso fisso: il 72,3% dei mutui è a tasso fisso contro il 24,9% del variabile. Che ci sia però ancora molta strada da fare prima di lasciarsi definitivamente alle spalle la crisi del credito emerge però dal fatto che l’ importo medio dei mutui erogati continua a scendere: nel periodo gennaio -agosto è stato di 119.358 euro, contro i 121.798 del secondo semestre del 2014.

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