“Buoni libro” in ritardo, studenti beffati
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fonte:
- Il Messaggero
solo pochi “spiccioli”
destinati alle famiglie con reddito basso l’ assessore rossi doria:
«penso che si debbano dare più soldi» dopo una settimana dall’ avvio
dell’ anno scolastico il comune ha pubblicato il bando che consente di
chiedere le agevolazioni
LA SCUOLA Alla fine è arrivato e le famiglie hanno potuto tirare, dopo giorni d’ incertezza, un sospiro di sollievo. Ci è voluta quasi una settimana dal rientro ufficiale in classe perché il Comune di Roma si decidesse a pubblicare il bando per i buoni libro. Da venerdì scorso e fino al prossimo 30 novembre le famiglie con un reddito Isee non superiore ai 10.632,94 euro potranno richiedere le agevolazioni – attraverso una rigorosa procedura elettronica – per ritirare i testi scolastici nelle 340 librerie accreditate della città. Pochi “spiccioli”, tuttavia, considerata la progressiva riduzione dei tetti di spesa per la dotazione libraria attuata dal ministero dell’ Istruzione e la reale spesa, conteggiata dal Codacons, che proprio le famiglie dovranno sobbarcarsi per mandare i figli a scuola. A seconda del grado d’ istruzione l’ associazione dei consumatori ha stimato un esborso per l’ anno in corso variabile tra i 280 e i 600 euro solo per l’ acquisto dei testi scolastici. Le agevolazioni del Campidoglio, invece, sono significativamente inferiori. Per chi, infatti, ha figli iscritti al primo anno delle medie l’ importo dei buoni libro si ferma a 130 euro. Per gli iscritti alle seconde e terze classi delle scuole secondarie di I grado, il buono oscilla tra 60 e 70 euro, mentre per i liceali iscritti al primo anno la dotazione conteggia 140 euro per abbassarsi poi a 70 euro per quelli iscritti all’ ultimo biennio. «Come sempre arriviamo in ritardo, su un servizio che dovrebbe partire se non prima quantomeno in concomitanza con l’ apertura delle scuole», chiosa Maurizio Piscetta a capo del Sindacato librai italiani Roma della Confesercenti. Dal Campidoglio l’ assessore Marco Rossi Doria puntualizza «Sono buoni esigibili da subito rispetto ad altre città come Napoli dove si opera in ritardo e con rimborsi successivi. Da anni penso che si diano pochi soldi alle famiglie per mandare i figli a scuola – conclude l’ assessore – il Comune di Roma, tuttavia, sta cercando di andare loro incontro con le disponibilità presenti». GLI ACQUISTI Ciononostante, moltissimi sono quelli che ricorrono come d’ abitudine all’ acquisto dei libri usati. In media, dei 525.598 studenti di Roma e provincia, il 60% ha già fatto incetta di testi nei vari mercatini dell’ usato. Una percentuale preponderante ma in calo del 10% rispetto al 2014. E questo soltanto perché è venuto meno l’ obbligo di mantenere una stessa edizione per diversi anni. Di riflesso, dunque, è aumentata la percentuale di chi, anche intimorita dai professori che non raramente suggeriscono l’ acquisto di nuovi testi, ha dovuto o si appresta ad acquistare libri freschi di stampa: si stima un 30%, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno scolastico. Andamento in crescita, invece, sull’ uso dei libri elettronici che a Roma quest’ anno è arrivato al 10%. Uno studente su tre – secondo un’ indagine compiuta dal portale Skuola.net – sogna il digitale. La convenienza è relativa se rapportata al singolo testo. Un-ebook, ad esempio, arriva a costare tra i due e i cinque euro in meno rispetto al libro cartaceo, ma su un paniere complessivo di almeno dieci testi, che gli studenti iscritti al primo anno delle superiori devono acquistare, il risparmio può arrivare al 15%. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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