21 Settembre 2015

Sprechi degli enti pubblici per 1.250 euro a famiglia

Sprechi degli enti pubblici per 1.250 euro a famiglia

    

Gli sprechi della Pubblica Amministrazione nell’ acquisto di beni materiali costano ogni anno 1.250 euro ad ogni singola famiglia italiana. Lo ha denunciato ieri il Codacons, che ha fatto i conti in tasca agli enti pubblici centrali e locali. «Si tratta di spese folli sostenute per l’ acquisto dei più disparati prodotti, dalla benzina ai computer, passando per telefonini e carta, a prezzi ben superiori rispetto quelli convenzionati stabiliti dalla Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana – spiega l’ associazione – .Accade così che per i carburanti gli enti pubblici arrivino a spendere il 13,6% in più rispetto alle tariffe fissate dalla Consip; per un personal computer la maggiore spesa è del +25,8%; per la telefonia +22,6%, per una fotocopiatrice +38%, fino ad arrivare al +68,2% di spesa per una stampante individuale. Dati questi che emergono da un apposito documento redatto dal Tesoro». «Complessivamente, su una spesa totale per l’ acquisto di beni e servizi pari a 127 miliardi di euro annui, gli sprechi della P.A. centrale e locale derivanti dall’ acquisizione di prodotti a prezzi fuori convenzione, ammontano a circa 30 miliardi di euro all’ anno, soldi che potrebbero essere risparmiati ed investiti per ridurre la pressione fiscale o sanare i conti – denuncia il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – gli enti pubblici usano stratagemmi per acquistare prodotti fuori convenzione, in modo da non dover sottostare ai prezzi fissati dalla Consip, pur potendo scegliere prodotti a tariffe più basse di quelle di mercato. Chiediamo una indagine approfondita da parte della Corte dei Conti». •

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