«Inchiesta? Sì, ma siamo intervenuti»
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fonte:
- La Città di Salerno
parla viggiani, dg del ruggi: «irregolare il 99 per cento degli ospedali». la piastra del pronto soccorso pronta a fine ottobre
di Monica Trotta «Un’ inchiesta partita anni fa, ma da allora sono stati fatti passi in avanti». Il direttore generale dell’ azienda ospedaliera Ruggi Vincenzo Viggiani si dice “tranquillo” rispetto all’ inchiesta della Procura di Salerno che lo vede indagato con altre sei persone (tra cui il direttore sanitario di presidio Angelo Gerbasio e quello dell’ azienda ospedaliera Domenico Della Porta, e il direttore amministrativo Salvatore Guetta) con tre ospedali nel mirino, cioè Ruggi, Da Procida e Costa d’ Amalfi. Nel plesso di San Leonardo sotto accusa sono finiti i fumi prodotti dalla centrale termica e quelli che fuoriescono dalle cappe dei locali di Farmacia dove si producono i farmaci chemioterapici per la cura dei tumori. «Si tratta di un’ inchiesta partita nel 2010 – precisa Viggiani – da normali controlli del Noe. Da allora sono stati fatti passi significativi che spero siano sufficienti a dimostrare che è tutto regolare. Stiamo definendo le procedure relative alle autorizzazioni, rispetto alle quali alcuni risvolti non sono chiari». Poi Viggiani conclude: «Sono tranquillo, perché se dovessero addossarci responsabilità il 99 per cento degli ospedali dovrebbe chiudere». «Scoprire che un ospedale inquina è un fatto tanto allarmante quanto paradossale» scrive in una nota Silvia Giordano, deputato dei 5 Stelle. E il Codacons, tramite il presidente Matteo Marchetti, si dichiara pronto a costituirsi parte civile se il procedimento andrà avanti. «E’ particolarmente grave, se verrà confermato l’ impianto accusatorio, – spiega Marchetti – che una struttura sanitaria possa arrecare danno alla salute». Un altro capitolo che riguarda il Ruggi è lo stato di agitazione indetto da alcune sigle, che minacciano lo sciopero e l’ occupazione della direzione generale. «E’ emblematico il fatto che lo stato di agitazione riguardi solo una parte del sindacato – spiega Viggiani – questo fa supporre che ci sia una voglia di protagonismo e fa parte di una drammatizzazione tipica salernitana. Ma è una vicenda che non mi preoccupa». Quanto al restyling che sta interessando alcuni reparti e il pronto soccorso, Viggiani conferma la data del 30 ottobre per la consegna di tutta la “piastra” del pronto soccorso, anche la parte relativa al secondo lotto. I lavori sono stati riaffidati alla stessa ditta, dopo che nel mese di agosto l’ azienda ospedaliera aveva deciso di recedere dal contratto con cui sono erano stati affidati i lavori nel 2010 alla ditta Co.ge.pa Costruzioni Passarelli, che ha sede a Napoli. La delibera parlava di “sopravvenuti motivi di inopportunità”, che non consentono “la prosecuzione del rapporto contrattuale”, per cui ha ritenuto doversi procedere “al recesso con interruzione automatica del rapporto con la ditta appaltatrice Co.ge.pa spa”. I lavori però nei giorni scorsi sono stati riaffidati alla ditta Passarelli revocando la delibera di sospensiva. «La ditta è venuta a più miti consigli – spiega Viggiani – Ogni tanto evidentemente bisogna fare la voce grossa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
monica trotta
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