Oggi si torna a scuola tra speranze e stangate
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• Oggi suonerà la campanella per gli studenti lucani. Fra le otto e le nove saranno complessivamente 82.555 gli alunni lucani iscritti nelle scuole della Basilicata (dall’ inf anzia al secondo grado) per il nuovo anno scolastico, di cui 52.568 in provincia di Potenza e 29.987 nel Materano secondo i dati elaborati e resi noti dall’ Ufficio scolastico regionale. Nella scuole dell’ infanzia gli iscritti sono complessivamente 11.712 in 574 sezioni in tutta la regione (di cui 7.260 nelle strutture del potentino e 4.452 nel materano), mentre nelle primarie gli alunni saranno 23.923 in 1.338 sezioni (15.337 iscritti in provincia di Potenza e 8.586 in provincia di Matera). Nelle scuole di primo grado gli alunni sono 10.294 in provincia di Potenza e 5.915 nel materano (836 sezioni in totale); in quelle di secondo grado gli iscritti sono 30.711 in 1.499 sezioni (19.677 nel potentino e 11.034 nel materano). Alcuni istituti, in controtendenza, sono già tornati sui banchi da giovedì scorso. Ma con la riapertura delle scuole, le famiglie devono fare i conti anche le spese per l’ acquisto di libri e materiale scolastico. Un acquisto che a conti fatti può arrivare a pesare fino a arriva a pesare 1.100 euro per ogni studente. In base ai dati del Codacons, infatti, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) si spenderà quest’ anno leggermente di più rispetto al 2014: una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua attorno ai 500 euro a studente, a cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie. La spesa per i testi è estremamente variabile e dipende non solo dal livello di istruzione (elementari, medie, superiori, licei, istituti tecnici, ecc.), ma anche dalle scelte dei singoli istituti, e varia dai 280 euro fino a raggiungere quota 600 euro, considerato anche l’ acquisto dei dizionari. Tra corredo e libri di testo, quindi, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente. Ecco perchè alcuni supermercati cittadini hanno offerto la possibilità di ordinare i testi scolastici ottenendo uno sconto sul totale ed ecco perché anche quest’ anno i mercatini dell’ usato l’ hanno fatta da padrone. Insomma nuovo anno scolastico ma vecchi grattacapi. E per gli studenti che a scuola proprio non ci vogliono tornare, non resta che fare il conto alla rovescia. Centouno giorni alla vigilia di Natale, quarantotto giorni all’ uno e due novembre (che però cadranno di sabato e domenica), e ben ottantacinque giorni al ponte dell’ Immacolata (dal 6, domenica, all’ 8 martedì). Un lungo week end di relax. Ma l’ anno scolastico che comincia oggi sarà ricordato anche come l’ era della «deportazione» dei prof precari. Sono 1.207, in Basilicata, i docenti che hanno presentato la domanda per partecipare alla lotteria delle 100 province. Di questi, circa 300 potranno ritardare di un anno la «diaspora». Gli altri 900 dovranno rassegnarsi a fare la valigia, destinazione: alta Italia. «Considerando che il calo demografico ci fa perdere dai 2mila ai 1.000 alunni all’ anno – sottolinea An timo Di Geronimo di Gilda Insegnanti – probabilmente, molti non torneranno più. Si chiama «emigrazione». La Basilicata, ad oggi, ha lo stesso numero di abitanti che aveva dopo la prima grande ondata migratoria verso l’ America, verso la fine dell’ 800».
afra fanizzi
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Tags: Basilicata, scuola
