La carica dei 209mila: oggi la prima campanella
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fonte:
- L`Unione Sarda
Qualcuna ha già aperto i battenti in anticipo, ma per la totalità della scuola sarda sarà oggi il grande giorno, l’ avvio del nuovo anno per i 209 mila studenti che frequentano i 281 istituti di infanzia, primarie e secondarie. Uno squillo della campanella che per il dirigente scolastico regionale Francesco Feliziani «darà un calcio ideale alle chiacchiere dimostrando la giustezza della riforma». IL DIRIGENTE Per Feliziani il lavoro fatto dal personale dei provveditorati durante l’ estate consentirà un avvio senza pecche. «Le condizioni per un inizio positivo ci sono tutte, la prossima settimana garantiremo il completamento delle classi ma la situazione è davvero sotto controllo. C’ è tanta carne al fuoco ma questa è una riforma importantissima e ci sono ancora tante resistenze. Ma ripeto, se uno si convince che era necessario cambiare, sterzare e non fermarsi allo status quo, allora tutto sarà molto più facile. Ora sta davvero a ogni singola scuola dar gambe alla riforma». LA PROTESTA Posizione istituzionale non certo condivisa da Eureka, la Rete degli studenti medi di Cagliari che annuncia una manifestazione in tutte le scuole della città contro la legge 107. «Il simbolo che abbiamo scelto sono i caschetti, demolire per poi ricostruire. Demolire la Buona Scuola ormai approvata per ricostruirne una #buonaxdavvero», dice Carlo Sanna, coordinatore di Eureka. «La 107 mette gli studenti di fronte ad una governance profondamente cambiata e a spazi di democrazia negli organi decisamente ridotti». IL CARO-LIBRI Intanto la gioia per la ripresa delle attività scolastiche ha già lasciato l’ amaro in bocca a migliaia di famiglie sarde e della penisola per le troppe spese sostenute. Libri di testo, diari, astucci, zainetti appena acquistati hanno rappresentato una vera mazzata per le tasche delle famiglie. L’ aveva spiegato l’ Adiconsum e ora lo conferma Codacons. Una famiglia media ha dovuto mettere da parte dai 400 ai 600 euro per garantire il materiale didattico ai propri figli. Impietosi i numeri: una stangata di 1.100 euro a studente, in relazione al grado di istruzione. L’ associazione ha preso di petto il caro-scuola e ha lanciato l’ iniziativa ���Libri gratis���. Sul web, alla pagina www.codacons.net/librigratis, ha creato un punto d’ incontro dove studenti e più in generale i cittadini potranno scambiare o regalare libri di testo usati. «Chiunque possieda un libro scolastico e sia intenzionato a regalarlo o a scambiarlo con un altro, può accedere a questo servizio iscrivendosi e pubblicando inserzioni nel forum, specificando il testo che si intende cedere, i libri ricercati e lasciando i propri riferimenti. In tal modo sarà possibile creare una rete dove i cittadini potranno scambiare libri di testo», dicono all’ associazione. «Con questo servizio sarà possibile reperire i siti internet che consentono di scaricare gratuitamente libri di testo». IL RINVIO Insomma, si parte. Anche se non mancano i problemi. A Gergei l’ inghippo si chiama nubifragio. Quello dei giorni scorsi ha creato un bel po’ di problemi ai caseggiati e oggi per i 114 studenti di elementari e medie la campanella non suonerà. Apertura rinviata. A. Pi.
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