11 Settembre 2015

COCORICO’: TAR RESPINGE RICORSO DELLA DISCOTECA CONTRO CHIUSURA IMPOSTA DAL QUESTORE

COCORICO’: TAR RESPINGE RICORSO DELLA DISCOTECA CONTRO CHIUSURA IMPOSTA DAL QUESTORE

PER GIUDICI ESIGENZE DI SALUTE E SICUREZZA PRIORITARI RISPETTO AD INTERESSI PRIVATI

Il Tar dell’Emilia Romagna ha rigettato il ricorso presentato dal Cocoricò contro la decisione del Questore di Rimini di chiudere il locale per 4 mesi dopo la morte di un 19enne.
Nel giudizio si era costituito il Codacons, difendendo il provvedimento della Questura. Nel rigettare il ricorso il Tar scrive nel testo dell’ordinanza:
“Considerato che ai sensi dell’invocato art. 41 della Costituzione l’iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale, e quindi non deve provocare << danni sproporzionati all’ambiente e alla salute >> (Corte Cost. 116/06) e alla sicurezza pubblica; che tale principio si impone in sede di bilanciamento degli interessi in gioco, assegnando prevalenza a quest’ultimo; che l’esercizio del potere ex art. 100 TULPS è connotato da amplissima discrezionalità, nella fattispecie immune da censure di manifesta irragionevolezza o errori di fatto, esercitato in base ad un principio e per un fine di << precauzione >>, cioè allo scopo di provocare disaggregazione di criminalità gravitante nel luogo considerato (e non certo di sanzionare responsabilità, coinvolgimenti o inerzie del gestore); che la durata della sospensione è stata parametrata a tale esigenza, e che quindi non appaiono violati i principi di proporzionalità e adeguatezza al fine”.
Ci auguriamo che, dopo questa decisione del Tar, il Cocoricò sappia prendere adeguati provvedimenti contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e a tutela della salute dei giovani, per i quali la discoteca rappresenta un importante punto di riferimento – commenta il Codacons.

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