11 Settembre 2015

«Se ha sospetti vada dalla Finanza»

«Se ha sospetti vada dalla Finanza»

daniela maroni
Daniela Maroni – presidente provinciale e vicepresidente nazionale Figisc Confcommercio, oltre che consigliere regionale – ha sentito? Dicono che nemmeno del gasolio ci si può fidare. Sembra che qualcuno si diverta a tagliarlo con l’ olio di colza. Personalmente, non ne sono al corrente. Chiaramente, se questo accade, è qualcosa di non corretto, da truffa. Le cisterne, quando escono dal deposito, sono sigillate. Se questa persona che denuncia pubblicamente la situazione, se veramente pensa una cosa di questo tipo, deve andare dalla Guardia di Finanza a farsi controllare il carburante. Ne può prendere un po’ dal suo serbatoio per farlo analizzare. Questa persona dice che lo devono fare le associazioni di categoria. Come ad esempio Confcommercio. Ma anche Confartigianato, dice. O il Codacons. No no, la competenza è della Guardia di Finanza. C’ è anche il penale, per una cosa del genere. Le stazioni hanno l’ obbligo di segnare sul registro le bolle di accompagnamento. Devono riportare la quantità e la specifica del prodotto. Se ci sono dei dubbi, è la Guardia di Finanza che preleva e analizza. E se i finanzieri dovessero trovare questo olio di colza? La truffa sarebbe anche ai danni dello Stato. Perché il prodotto paga delle accise nel momento in cui esce dai depositi. Noi come associazione di categoria, quello che possiamo fare, è ascoltare. Mi sembra una cosa molto strana. Perché una persona dovrebbe prendere una cisterna per crearsi tutto questo miscuglio. Ma si vede che, per le persone malavitose, tutto è più semplice. • C. Gal.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this