10 Settembre 2015

Casamonica da Vespa, il caso sfiora l’esecutivo. Il sottosegretario: «La risposta non è l’Auditel»

Casamonica da Vespa, il caso sfiora l’esecutivo. Il sottosegretario: «La risposta non è l’Auditel»

Non si placa la polemica sulla partecipazione di Vera e Victor Casamonica alla puntata di Porta a Porta dell’8 settembre per parlare dei funerali show del capoclan Vittorio: le critiche alla scelta degli ospiti sono state zittite con i numeri della puntata, che ha raggiunto lo share del 14,54% con 1,34 milioni di telespettatori. Ma oggi il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, rileva che «di fronte a critiche e obiezioni la risposta non può essere la citazione dei dati Auditel. Semmai la valutazione in questi casi è di opportunità».

«Valutare la completezza informativa»

«La discussione – sostiene Giacomelli – sta pienamente dentro il tema di come si declinano il ruolo e la funzione del servizio pubblico, tema che considero fondamentale. Su una Rai affrancata dalla dittatura degli ascolti il direttore generale ha detto nei giorni scorsi cose chiare e condivise. Semmai la valutazione che deve essere fatta in questi casi riguarda a mio modo di vedere prima di tutto l’opportunità». Valutazione che, aggiunge il sottosegretario, non può certo esaurirsi nella constatazione che quotidiani e Tv private hanno assunto nei giorni scorsi iniziative analoghe. «Poi nella valutazione – dice – hanno un peso importante anche il contesto e il linguaggio televisivo che si scelgono, la completezza informativa e l’adeguato contraddittorio».

«Polemica strumentale»

Secondo monsignor Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova era della evangelizzazione e coordinatore del Giubileo per la Santa Sede, il clamore intorno alla vicenda è «un po’ strumentale»: «Ho seguito questa vicenda soltanto attraverso i giornali, mi sembra che alcuni soggetti di questa famiglia fossero stati già intervistati a lungo dopo l’episodio legato al funerale senza che nessuno abbia detto nulla», rileva Fisichella. Mentre il Codacons ritiene indispensabile che, dopo aver dato spazio ai Casamonica e all’assessore alla Legalità del Comune di Roma, è il momento dare voce ai cittadini romani, e di ospitare in trasmissione alcuni residenti che, tramite il Codacons, hanno deciso di chiedere i danni per la vicenda `Roma capitale´ aderendo alla class action dell’associazione e costituendosi parte civile nel processo che si aprirà a novembre.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this